Titolo

Un pericoloso 2014 per il Monte dei Paschi

2 commenti (espandi tutti)

possono non essere lunghi come si teme. Una causa di questa importanza potrebbe andare in decisione entro un anno dalla citazione; si concluderebbe con una sentenza provvisoriamente esecutiva che, in seguito alle innovazioni introdotte dal governo Monti, sarebbe difficilmente appellabile dalla Fondazione soccombente.

Tutto ciò per dire che i rimedi, in linea di diritto, non mancano. La stessa prospettiva del loro impiego dovrebbe indurre le parti a ragionare e trovare un accordo nel tempo che resta: altrimenti, l'alternativa è tra l'interferenza governativa e un esito riassumibile nell'adagio fiat iustitia, pereat mundus.

P.S. - è ovvio che non confido in un incarico professionale.

Mi fa piacere sapere che in questo frangente i tempi della giustizia possano essere umani.  Però non sono comunque compatibili con i tempi della vicenda considerando che anche la fondazione chiede pochi mesi in più. Anche aprire un tavolo negoziale non so quanto sarebbe utile, di fatto la fondazione avrebbe tempo per trovare i compratori e potrebbe comunque ritardare l'accordo fino ad averli trovati. Insomma, il ricorso alla via giudiziaria è poco percorribile a mio avviso (non sto mettendo in dubbio il punto di vista legale ma tattico).

Al contrario, mi sembra sensato un ricorso da parte degli azionisti per ottenere un risarcimento dalla fondazione. In questo caso i tempi sarebbero secondari, varrebbe di più la minaccia di recuperare i soldi dalla fondazione per costringerla a cambiare idea. Ma, osservando la vicenda dall'esterno, i margini di manovra mi paiono stretti.

Ovviamente dal punto di vista legale ne sai più di me vedendo il cv (ti spiace se ti do del tu?) quindi magari ci sono delle strade percorribili che non conosco. Però, dato che nessuno dei due sarà probabilmente implicato direi che parliamo di fanta-giustizia :-)