Titolo

Il governo rosso-brunato. V

3 commenti (espandi tutti)

ammirevole

bonghi 10/9/2018 - 12:28

il tuo desiderio , nasissimo , di instaurare un dialogo con chi non ne ha assolutamente voglia ; per tornare all'argomento di interesse riporto quanto gia' riportato da wikipedia che lo trae da treccani : "atteggiamento ideologico che, sulla base di princìpi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all'Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall'economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione»"

sarebbe abbastanza ilare chiedere in questa sede quanto fu populista il buon oscar giannino

non desidero mica instaurare un dialogo per forza. Sono da molti anni lettore e contributore di nFA, leggo tutti i contributi, che sono quasi sempre interessanti (non solo quelli del prof. Boldrin, anche quelli di altri) e come gli altri lettori ogni tanto intervengo, cercando di essere rispettoso, degli interlocutori e della policy. Come bene dice Lei, il dialogo poi si instaura con chi ne ha voglia: se al prof. Boldrin io sono antipatico pazienza, posso scambiare opinioni con qualcun altro, come Lei per esempio.

Osserviamo quindi la definizione di populismo di Wikipedia, che lei cita. A parte il riferimento al peronismo, che è interessante solo per notare in quanti rivoli ci si perde con questa parola - qui esso è una "forma di prassi politica", ma è "tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall'economia agricola a quella industriale", ciò escluderebbe che questa definizione possa applicarsi all'Italia di adesso; e "caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari" il che la renderebbe adattabile più al berlusconismo che al M5S o alla Lega - il Populismo qui è un "atteggiamento ideologico" (quindi non una condotta politica/istituzionale, può essere "populista" pure il fornaio), "genericamente ispirato al socialismo" (E chi non lo è, da Gesù a Capitan America ci rientrano tutti) che "in modo demagogico e velleitario esalta il popolo".
Ora si potrebbe chiedere cosa si debba intendere esattamente con "popolo" (io e Lei apparteniamo al "popolo"?) ma sarebbe complicato. Più interessante è soffermarsi sul "velleitario": populista è chi, per compiacere il popolo, propone delle ricette "velleitarie", cioè impossibili da realizzare (lo inganna quindi, si presume sapendo di ingannarlo, cioè in malafede).
In questa caratteristica, unica parte di questa definizione che dica appena qualcosa, è contenuto un giudizio: visto che naturalmente ogni parte politica ritiene che le proposte degli altri, quelle che non gli piacciono, siano velleitarie, i "populisti" son sempre quegli altri.

Quel che io sostengo, quindi, non è tanto che la categoria "populismo" non sia applicabile a quello che MB chiama "governo rosso-brunato", l'etichetta può anche starci, soprattutto per il M5S (per la Lega un po' meno); quanto che trattandosi di una categoria abusata, generalista e contenente un giudizio, non è utile: non serve a capire.

P.S. alla sua domanda conclusiva un po' provocatoria (quanto fu populista il buon Oscar Giannino) che mi era sfuggita, io risponderei "molto poco".
Ma questa domanda può esser presa come spunto paradigmatico per vedere quanto grossolana e banale sia la categoria del "populismo". Al di fuori di casi estremi (Thatcher vs "Giggino", o Garibaldi vs Disraeli) praticamente qualsiasi soggetto della scena politica (di quella attuale, E anche di quella passata, come giustamente rileva MB) è un po' populista e un poco non lo è, e il livello di "populismo" che gli si può attribuire è estemamente variabile in base alle categorie di giudizio di chi gli appiccica la trita etichetta. Gli ultimi 5 presidenti USA sono tutti stati accusati a segni alterni di "populismo", per questa o per quella decisione.
E noti che pure quando si sia attribuita in modo non controverso una figura storica alla categoria dei "populisti" o a quella dei "non-populisti", si cade in implicazioni imbarazzanti non appena si cerchi di dedurre da ciò che nel primo caso quella è una figura negativa, e nel secondo positiva.
Il Garibaldi citato da MB, Martin Luther King, Gandhi, Gesù Cristo, furono sicuramente dei "populisti". Caligola, Attila, Saladino, Ivan Il Terribile, Stalin, non lo furono.

carissimo naso

bonghi 13/9/2018 - 13:54

se veramente credi che giannino non fu populista , evidentemente non ascolatavi radio24 ( buon per te ) ... il web e' comunque ancora pieno di esempi del suo modo poco ortodosso ( urla e schiamazzi ) di relazionarsi col proprio elettorato ; nel caso giannino " c'e' stato il leader carismatico , che stabilisce un rapporto non tradizionale con i propri elettori , la continua denigrazione delle elites al potere e l'esaltazione dell'elettorato di riferimento ( piccoli e medi imprenditori ) come portatore di sole buone caratteristiche , soffocato dall'attuale classe dirigente"