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A New York si torna al passato

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Mi ha colpito l'affermazione che

Dall'altro lato, la costituzione dello Stato di New York non dà né al sindaco né al consiglio comunale il potere di modificare le tasse. Bensì, legiferare in materia fiscale spetta al Parlamento dello Stato.

Non conosco nulla su come funzionino le cose nello stato di N.Y. ma qui in svizzera (e nel caso statale specifico, nel Ct. Ticino) un comune ha le sue imposte, le alza e le abbassa a seconda delle necessità di gettito sia per la gestione ordinaria sia per gli investimenti. Poi il livello di autonomia in alcuni cantoni prevede che il comune possa solo modificare aliquote (per adeguare il gettito alle necessità di spesa) ma ci sono casi in cui l'autonomia si spinge fino alla possibilità per un comune di legiferare in materia tributaria.  Comunque vada è chiaro che un comune nell'ambito del suo bilancio puo' decidere di aumentare le imposte (e sono imposte sulle persone fisiche e giuridiche, non bruscolini).

Mi interessa quindi capire (per curiosità federalista) come stanno le cose a NY (city).
Ho visto la pagina dello stato qui e della città qui e mi pare che la città abbia a disposizione le property taxes ed a meno che non possa modificare le aliquote, forse a queste pensa chi vuole tassare di piu' i ricchi.

Supponendo come mi pare di capire dal testo citato di gian luca clementi che non si possano modificare le tasse (quindi anche le aliquote) come fa una città a modulare il gettito (in + o in -) in funzione della spesa pubblica?

Questo documento illustra il quadro normativo e la prassi consolidata

http://www.ibo.nyc.ny.us/iboreports/understandingthebudget.pdf

In breve: il Comune non puo' modificare le aliquote. Puo' rivalutare gli estimi catastali, ma ad un ritmo limitato per legge statale.

Le spese in conto capitale sono le uniche che possono essere finanziate emettendo debito. Le spese correnti devono essere coperte in toto da entrate correnti. Quando c'e' un deficit di bilancio, deve essere ripianato dallo Stato -- questo avviene attraverso un complesso processo di bargaining tra Comune e Stato.

Grazie della documentazione, che leggero'.
Intanto una reazione a freddo.
Deficit cittadino ripianato dallo Stato?
Scusate ma senza offesa, è peggio dell'Italia!

In pratica le aliquote di N.Y. City sono le stesse di ogni città dello stato?

Io spero che se riusciremo a costruire il federalismo italiano (anche partendo da piccoli eventi come questo [scusate l'autopromozione]) faremo un po' meglio.

Io ritengo, non so voi, che una città deve poter alzare ed abbassare la sua pressione fiscale in funzione della spesa che è decisa democraticamente con gli elettori e non dovrebbe ricevere fondi esterni se non eventualmente per investimenti, se la città è finaziariamente debole.

New York City e' la sola citta' dello stato ad avere una tassa municipale sui redditi. Le aliquote sulle rendite catastali sono diverse da citta' a citta'.

New York City

valerio 24/11/2013 - 17:26

Ma come fa ad avere così poca autonomia finanziaria, una città che ha 325.000 persone alle sue dipendenze?

e mi chiedo anche come siano le cose negli altri states.

magari come appunto per un futuro articolo qui su NFA.

Comunque, dal link fornito:

the Council also has formal responsibility for setting property tax rates

 

the Mayor determines the non-property tax revenue forecast on which the City Council relies in setting the property tax rates for adopting a balanced budget.

Quindi sembra che le compartecipazioni sono fissate dallo Stato, mentre le aliquote della property tax vengono fissate dalla Città (le property tax costituscono il 27% delle entrate totali, 27% trasferimenti statali/federali, 10% entrate non fiscali, compartecipazioni il rimanente).