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Letture del fine settimana, 26-10-2013

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non danno i numeri

palma 27/10/2013 - 09:33

Sui discutibili , a mio avviso, e confusi, ad avviso di -quasi- tutti- dati di D. Everett, consiglio la utile se mplice recension di Christina Behme in 

ling.auf.net/lingbuzz/001840/v1.pdf


la questione e' (e non di poco) un pochino piu' complicata di quanto la mettano i giornalai, si noti che il carattere

di ricorsivita' non e' limitato ai sistemi numerici.

la frase

si noti che il carattere di ricorsivita' non e' limitato ai sistemi numerici.

e perchè è rilevante?

vuol dire che

palma 28/10/2013 - 15:57

data una forma di regola (e' ammesso  +1, l'operazione di successore) si ottiene una ricorsivita' elementare (dato un numero quel che si ottiene applicando la regola e' un altro numero)

ergo

data una frase (diciamo in italiano la frase le banane non sono mature) esisteuna regola che permette di incorporarle (ergo esiste la frase italiana  GIOVANNI DISSE CHE LE BANANE NON SONO MATURE)  e il risultato e' un'altra frase. Ergo la cardinalita' dell'insieme delle frasi e' al minimo la cardinalita' dei numeri naturali.

Credo sia perche' questo tipo che ha passato 20 anni con gli indigeni sostiene che la loro lingua non contiene recorsivita', una delle proprieta' di tutte le lingue conosciute, come spiega palma, una specie di caposaldo della linguistica, se non capisco male. 

Adesso ho capito lo "straordinario" di questa popolazione. Non riesco nemmeno a concepire come si possa parlare senza recorsività.

Infatti questa è la parte contestata delle ricerche della famiglia Everett. Sui numeri grosso modo, mi riferiscono i miei agenti linguisti, ormai si è d'accordo; sulla mancanza di ricorsività invece le critiche ai due sono numerose e, mi par di capire, fondate.

Mi fa venire in mente un libro di Pinker dei vari che ho letto (non ho controllato ma memoria direi "Fatti di parole") in cui si narra tra le tante cose di un popolo nel centro america che vive a ridosso di una grande montagna che (sempre a memoria) non ha nelle parole destra o sinistra  ma verso il monte e verso valle. E le usa in modo appropriato anche lontano da casa.

Sul problema dei numeri, se i Pirahã non li usano nel linguaggio significa che nel loro ambiente non ne hanno bisogno. In effetti i numeri precisi servono soprattuto ai contadini, e da li' via. A livello di cacciatori raccoglitori non è necessario una enumerazione precisa, a livello comunicativo. Pochi o tanti bastano. Uncontable basta per sopravvivere. Un po' come un lupo che vede tre orsi entrare in una grotta  e due uscirne subito dopo. Sul piano della sopravvivenza basta capire che se entra nella grotta ne trova pochi, non un mucchio e non zero.  E sul piano comunicativo se è capace di trasferire questa comunicazione va benissimo. Ogni ulteriore precisione sarebbe uno spreco.

 

Questa lettura divulgativa è, secondo me, allo stesso tempo scorrevole e non banale; leggendo l'articolo de Il Post offre qualche risposta.