Titolo

Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

3 commenti (espandi tutti)

Perdona, ma tu mi stai dicendo che è possibile che l'Europa, la prima economia del mondo, divenga tutta intera una macchina esportatrice netta verso la Cina. E i cinesi a chi esportano? Su. Neanche la Germania se la passa bene ormai, ma di che parliamo?. E anche se ci riuscisse è una strategia sarebbe? Abbassare i salari e diventare un po' più poveri per essere più competitivi dei cinesi.

Le economie emergenti hanno una potenzialita' di crescita del mercato interno molto superiore a quelle avanzate, e la Cina in particolare sta passando da un modello di crescita trainato dall'export a uno piu' basato sui consumi. E poi perche' la competizione dovrebbe essere sul prezzo di ogni singola merce? Non erano i keynesiani italiani attenti lettori di David Ricardo? Mai sentito parlare di vantaggi comparati?

Ma a parte questo, al di la' dell'immediato l'unica fonte sostenibile di crescita e' la tecnologia, che permette di aumentare la produttivita' globale. Tutto questo concentrarsi neo-mercantilista sulla bilancia commerciale e' fuorviante e distoglie l'attenzione da quello che dovrebbe essere l'obiettivo centrale: metter su un sistema economico che allochi le risorse umane e finanziarie in modo efficiente e ricompensi chi investe nella crescita.

Essere "attenti lettori di Ricardo" non significa essere d'accordo con tutto ciò che ha scritto Ricardo. Soprattutto contando che nel modello ricardiano i capitali non erano mobili.
Quanto agli emergenti, dubito che abbiano così tanta voglia di diventare importatori netti.