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Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

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Io dico solo che non è possibile che tutto il mondo sia in surplus commerciale. Spero che almeno questo sia universalmente accettato.

Certo, ma il punto di partenza dell'articolo era la critica alla teoria secondo la quale:

- la periferia dell'Eurozona e' condannata a permanenti deficit commerciali col "core", e  alla stagnazione perenne, dall'uso di una moneta unica in assenza di trasferimenti fiscali; 

- questa e' la conseguenza di una subdola strategia teutonica per instaurare il Quarto Reich more œconomico;

- e l'unico modo di tornare a crescere e' "riacquistare la sovranita' monetaria" (cioe' svalutare le monete della periferia).

Nei fatti, i deficit commerciali della periferia in poco tempo si sono quasi azzerati: e il fatto che questo sia accaduto tramite la riduzione dell'import anziche' espansione dell'export dipende da problemi strutturali nella periferia (e in Italia in particolare) che andrebbero affrontati con opportune riforme che ripristino la competitivita' e incoraggino gli investimenti, piuttosto che con continue svalutazioni come vorrebbero B&B. La Germania fece queste riforme tra il 2003 e il 2005, l'Italia mai, e i rispettivi risultati si vedono.

Perdona, ma tu mi stai dicendo che è possibile che l'Europa, la prima economia del mondo, divenga tutta intera una macchina esportatrice netta verso la Cina. E i cinesi a chi esportano? Su. Neanche la Germania se la passa bene ormai, ma di che parliamo?. E anche se ci riuscisse è una strategia sarebbe? Abbassare i salari e diventare un po' più poveri per essere più competitivi dei cinesi.

Le economie emergenti hanno una potenzialita' di crescita del mercato interno molto superiore a quelle avanzate, e la Cina in particolare sta passando da un modello di crescita trainato dall'export a uno piu' basato sui consumi. E poi perche' la competizione dovrebbe essere sul prezzo di ogni singola merce? Non erano i keynesiani italiani attenti lettori di David Ricardo? Mai sentito parlare di vantaggi comparati?

Ma a parte questo, al di la' dell'immediato l'unica fonte sostenibile di crescita e' la tecnologia, che permette di aumentare la produttivita' globale. Tutto questo concentrarsi neo-mercantilista sulla bilancia commerciale e' fuorviante e distoglie l'attenzione da quello che dovrebbe essere l'obiettivo centrale: metter su un sistema economico che allochi le risorse umane e finanziarie in modo efficiente e ricompensi chi investe nella crescita.

Essere "attenti lettori di Ricardo" non significa essere d'accordo con tutto ciò che ha scritto Ricardo. Soprattutto contando che nel modello ricardiano i capitali non erano mobili.
Quanto agli emergenti, dubito che abbiano così tanta voglia di diventare importatori netti.