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Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

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Nemmeno io ho dati ma se la cosa è interessante non dubito che qualcuno sarà piu' bravo e veloce di me a trovarli. Sul documento indicato da marco, a pagina 3 vedo che nell'area euro (EA-17) abbiamo circa un 6.26% di import per food&drink. Ora si tratta di vedere la stessa percentuale in Germania, Francia ed Italia.

PS: mi pare che la categoria food&drink si riferisca solo ai beni primari, messi insieme alle materie prime. Immagino esistano anche semilavorati e prodotti finiti (alimentari).
L'ideale sarebbe avere la tipologia "generi di largo consumo".

food&drink

valerio 17/10/2013 - 19:30

si tenga conto che in questo settore l'europa importa principalmente cibo per animali e in subordine pesce, mentre esporta alimenti di lusso quali alcolici, vino, formaggi e altri prodotti lavorati (cioccolato, pasta, biscotti, ecc.).
quindi stiamo attenti al considerare gli import/export di food&drinks come scambio di beni di largo consumo.

si', in effetti pochi minuti prima avevo realizzato la inconsistenza della voce rispetto a ciò che vorrei evidenziare. la caccia contiua. La domanda riamane quella: perché la vita in germania costa meno. In termini assoluti (prezzi in euro). Poi su quelli relativi considarandioi salari si vede ... ma non credo che troveremo una realtà a 180 gradi.