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Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

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Credo che Giulio non abbia bisogno di essere difeso, ma se qualcuno ha capito (leggendo l'articolo) che "non ci sono squilibri nell'area Euro" allora il problema è del lettore, non certamente dell'autore, che ha addirittura evidenziato l'esistenza e l'andamento di questi squilibri.

Quello che capisco io, leggendo sempre lo stesso articolo, è che non c'è una correlazione forte fra avanzo "germanico" e disavanzo "latino".  Questa assenza di correlazione mi fa sospettare che sia assente pure un legame di causalità fra le due cose; sospetto rafforzato dal fatto che i  modelli con cui leggo il mondo che mi circonda mi evidenziano altre cause alla base di questi avanzi e disavanzi. 

In ogni caso, togliendo dalla scena una causa comune, mi aspetto di trovare che ogni avanzo/disavanzo abbia una sua causa "autonoma".  Hai visto mai che la responsabilità della bilancia commerciale (leggi: produttività) italiana sia degli Italiani?

Suvvia il titolo del post e' "Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali DELL'area Euro?". 

La proposizione 

non c'è relazione di necessità tra gli avanzi commerciali di Olanda e Germania da un lato e il saldo commerciale del sud Europa dall'altro

e' certamente corretta (difficile dare la colpa all'Euro proprio di tutto), il punto e' che la tesi dei "negazionisti", per usare la simpatica definizione di NFA, e' che l'Euro ha causato squilibri commerciali ALL'INTERNO dell'area Euro. Tesi parecchio difficile da confutare, infatti in questo post si sbandiera il miglioramento dei saldi commerciali dei PIIGS (dovuto, come gia' ricordato, a un calo delle importazioni) riferendosi alle tesi "negazioniste", anche se poi prudentemente tutto il post si conclude con la banale proposizione di cui sopra.

Grazie al c***o mi verrebbe da dire... Non voglio credere alla malafede, ma si possono attaccare tesi dei "negazionisti" molto meno solide su basi empiriche molto piu' concrete (il post di monacelli su produttivita' e euro e' un esempio perfetto).