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Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

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Stragiusto...

PZ 17/10/2013 - 03:22

... riallineare salari e produttività.

Allora perché la Germania non alza i salari?

Ah no già: voi volete vivere nel mondo in cui i tedeschi hanno un potere d'acquisto relativamente troppo basso, gli italiani troppo alto, e gli industriali e capitalisti tedeschi più alcuni capitalisti della periferia accumulano profitti e crediti esteri ai danni degli altri (finché il giochino dura).

P.S. Concordo con il post principale di Gabriele qui di sotto. Ancora una volta, il vero puzzle è perché l'Euro è così debole sui mercati FOREX dato il surplus commerciale enorme che si sta creando nell'Eurozona riducendo il deficit dei periferici a botte di austerità. Probabilmente le ragioni sono complesse e un modello semplice non può tenerne conto, e l'incertezza sul futuro dell'Euro ha ancora un ruolo nel determinare la volontà da parte degli investitori di comprare Euro-denominated assets. Incidentalmente, per la gioia di Merkel, Draghi, Confindustria tedesca e Giulio Zanella.

La risposta al perché la Germania non alza i salari dovresti darmela tu, dal momento che è tua la tesi secondo la quale l'Euro è equivalente a un cambio sottovalutato per il Marco.

Io mi sono limitato a evidenziare come, da questa premessa, ne discende una posizione non così vantaggiosa per i Tedeschi.  Loro sono avvantaggiati, sì, ma dalla loro produttività: un prodotto tedesco e uno francese sono quindi venduti allo stesso prezzo (estremizzo e semplifico, ma spero che il punto sia chiaro), ma il primo è percepito come scontato rispetto al suo valore reale, mentre il secondo è percepito come troppo caro.

Il fatto che entrambi vendano usando la stessa valuta permette ai secondi di incamerare parte del valore dello "sconto" praticato dai primi.

Salari

Andrea Grenti 17/10/2013 - 22:36

Anche sta storia dei salari che non crescono in Germania non è vera.

Non è vera, ma è un caposaldo degli anti-Euro.

In realtà i salari tedeschi sono rimasti maggiormente allineati alla produttività di quanto non abbiano fatto quelli dei PIIGS e della Francia, quindi il "costo per unità di lavoro" è rimasto grossomodo costante mentre da altre parti è aumentato.  Chiaramente la produttività tedesca è messa bene, quindi i salari reali crescono al ritmo giusto.

Proviamo ad immaginare che sia vero.
Già qui la logica vacilla: un conto è credere ad un paese che studia un supertrappolone (l’Euro) per diventare egemone in Europa (mentalità complottista ma con una, almeno potenziale, plausibilità), un conto è pensare che qualcuno, dei malvagi “padroni”, abbiano deliberatamente sottopagato i loro operai per esportare di più allo scopo di affamare gli operai degli altri paese. Cattivoni a 360 gradi. Ovviamente la “logica” non vacilla se pensiamo come un catto-comunista anni 70 : i padroni sono nemici del popolo, guadagnare è peccato e minchiate similari.
Comunque, ripeto, immaginiamo che sia vero.
I tedeschi sono sottopagati. Dovrebbero guadagnare “di più”. In modo da diventare meno competitivi e consentirci di tornare concorrenziali. Ovviamente questo impoverirebbe i fatturati delle loro aziende (meno export e più costo del lavoro) e potrebbe portare ad un aumento della disoccupazione.
Cosa ci guadagnerebbero? Attualmente questi sottopagati tedeschi hanno un costo della vita inferiore a quello italiano, guadagnano leggermente di più, hanno uno stato sociale di tutto rispetto e la disoccupazione molto bassa. Infatti sono una metà molto ambita dagli emigranti degli altri paesi.
Quindi: rispetto a cosa sarebbero sottopagati?
A me il comportamento di questi “anti euro” che parlano di tedeschi sottopagati ricorda i bambini piccoli. Quello che si lamentano che il fratello grande corre troppo veloce e loro non vincono mai ed invocano la mamma di farlo andare piano così possono vincere anche loro.