Titolo

Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

3 commenti (espandi tutti)

a parte che l'analisi non tiene conto dei flussi interni ed esterni alla UE, le conclusioni non mi appaiono corrette per il semplice fatto che fanno discendere le correzioni delle bilance dei pagamenti dalle politiche di austerity, senza tenere in nessun conto il fatto che non si siano ridotte solo le importazioni ma anche tutta la spesa complessiva. Secondo me la crisi ha ridotto la spesa generale, l'austerity ha sottratto ulteriore reddito disponibile alla spesa, aggravando la situazione. Oggi sopravvivono solo le aziende che esportano, perchè la domanda interna è moribonda. Da tutto questo, trarre conclusioni pro o contro l'euro è fuorviante ed inutile.

Mi permetto di rispondere io l'articolo aveva come scopo quello di dimostrare che l'euro non è la causa dello squilibrio della domanda dei pagamenti tra Germania e paesi periferici.

 

I dati statistici nel grafico incluso nel articolo dimostrano che negli ultimi anni i paesi periferici sono riusciti a portare in attivo la loro bilancia dei pagamenti senza uscire dall'euro e che dopo questa correzione la Germania ha continuato ad avere una bilancia dei pagamenti in attivo.

 

Quindi la tesi dell'articolo è dimostrata. Lei sign. John Low, cui faccio i miei complimenti per la sua capacità di continuare a scrivere nonostante la sua veneranda età di oltre 300 anni, ha invece cambiato argomento affermando che " Secondo me la crisi ha ridotto la spesa generale, l'austerity ha sottratto ulteriore reddito disponibile alla spesa, aggravando la situazione. Oggi sopravvivono solo le aziende che esportano, perché la domanda interna è moribonda." Il che è almeno in parte vero ma:

 

1 la Germania avrebbe l'interesse che la domanda dei paesi periferici resti forte in maniera tale da poter esportare sempre di più;

 

2 la Germania con il riposizionamento verso una maggiore vocazione all'esportazione delle aziende dei paesi periferici si ritrova a che fare con concorrenti più numerosi e più agguerriti.

 

Quindi non si vede perché la Germania abbia voluto imporci l'euro per ritrovarsi con clienti meno ricchi e con concorrenti più agguerriti.

 

 

Se si vuol criticare la politica europea lo si dovrebbe fare per ciò di cui è veramente responsabile come l'aver concesso ai politici tedeschi di influenzare pesantemente le loro banche locali e non averle sorvegliate abbastanza, infatti le banche tedesche al momento della crisi dei mutui subprime erano molto più esposte di quelle italiane, come l'aver concesso ai politici italiani di sperperare il denaro pubblico nel clientelismo di massa, (fondi a regioni a statuto speciale, costi della politica, salvataggio di ritarditalia, costi per la costruzione d'infrastrutture nettamente maggiori che in altri paesi, inutili e distorsivi finanziamenti alle imprese inutili e distorsivi ecc ecc. senza gli sprechi delle pubblica amministrazione oggi potremmo avere allo stesso tempo servizi migliori e tasse più basse quindi una maggiore competitività.

 

Poi se ho sbagliato a scrivere qualcosa nella mia risposta chiedo venia e spiegazioni.

 

P.S. Consiglierei ai docenti che scrivono su questo sito di dare spiegazioni più estese ed esaustive perché la maggior parte delle persone, me compreso, in ambito economico hanno solo un infarinatura, quindi se questo sito deve servire a comunicare anche al di fuori della cerchia ristretta dei docenti e degli studenti d'economia è necessario che siate più divulgativi, perché se comunicate in questo modo in aula magari i vostri studenti si spremono il cervello e arrivano a capire il problema senza troppi problemi ma la maggior parte di noi no. Se volete farvi capire dalla gente comune  dovete fare vostro uno stile comunicativo simile a quello di Piero Angela. Poi è ovvio che con i gomplottisti di noi siamo la gggggente non c'è nulla da fare!

uhm

John Law 13/11/2013 - 00:40

Mi scusi ma probabilmente le è sfuggita la conclusione del mio commento. Saluti.