Titolo

Che fine hanno fatto gli squilibri commerciali dell'area euro?

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Precisazione

Gabriele 16/10/2013 - 22:10

Per capirci, intendete sostenere che se io da domani vengo a casa voistra a rubare di tutto, e quando non c'è più niente da rubare mi sposto a rubare in un'altra casa vuol dire che non c'è "relazione di necessità" tra i miei furti e la sparizione dei vostri mobili e valori in genere?

Buono a sapersi, dov'è che abitate? :)

Quale sarebbe il presunto furto nel caso della Germania e altri Paesi?

I 5 miliardi dati ad Alitalia 5 anni fa li ha ordinati la Germania?

Di cosa stiamo parlando?

Tralasciando la curiosa concezione per cui il commercio sarebbe un furto da parte di chi vende, se proprio vogliamo usare questa metafora allora suonerebbe cosi': se tu domani vieni a casa mia a rubare di tutto, e dopodomani ti sposti a rubare in un'altra casa questo dimostra che per essere un ladro non avevi bisogno di far sparire i miei mobili e valori in genere (che peraltro sono a valore di mercato essenzialmente zero i primi e inesistenti i secondi, a parte una copia dei Principles di Marshall ereditata da Art Goldberger alla quale sono molto affezionato).

quindi, insomma, mi stai dicendo che se l'industria X1 del paese Y1 è più efficiente dell'industria X2 del paese Y2, e quindi l'industria X1 prospera e quella X2 fallisce, si tratta di FURTO del paese Y1 ai danni del paese Y2.
ah, ma certo, c'è il cambio. le variabili reali, quelle non esistono.
andiamo bene, andiamo. tre secoli di teoria economica, addio.