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Guantanamo, il Giudice e la Legge

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La priorità della giurisdizione alleata era pensata nel caso di reati eseguiti durante l'esercizio delle proprie funzioni militari, cioè prevalentemente per reati militari.
E' logico pensare che per reati militari un soldato venga punito dal proprio paese secondo le norme del proprio codice militare, che dovrebbe ben conoscere, piuttosto che da quello dello stato alleato.

La strage del Cermis fu effettuata durante un'esercitazione, e gli USA rivendicarono la priorità, in quanto un'esercitazione militare è parte delle funzioni di un militare...
In Corea accadde qualcosa di simile quando dei soldati americani investirono (involontariamente) due ragazzine col loro carroarmato durante un trasferimento del mezzo.
Sono casi per cui i trattati NATO (e simili) andrebbero rivisti, non trattandosi di azioni di guerra.

Ma diciamo che legalmente questi trattai sono una cosa completamente diversa dal caso di Guantanamo e dell'opinione del giudice Scalia in particolare, il quale si rifà ad una certa interpretazione della Territorial Clause della Costituzione americana, secondo la quale esistono territori "appartenenti a" gli Stati Uniti, ma non "parte degli" Stati Uniti, più che ai trattati internazionali, che Scalia ha sempre considerato essere di gran lunga meno importanti della sua (arcaica, ma applicata in passato) interpretazione della Costituzione.

Se lea decisione della corte costituzionale è ineccepibile, bisogna condividerla. ;)
Il ramo giudiziario deve applicare la legge per quella che è, se non non ti piace la decisione ineccepibile dei giudici, è il ramo legislativo che deve prendere una decisione politica e cambiare la legge.