Titolo

Guantanamo, il Giudice e la Legge

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Ben lieto di essere smentito, non sono un esperto, ma credo che anche le basi Usa in Italia siano sottoposte alla stessa giurisdizione (i carabinieri e la legge italiana non ci entrano). Va da sè che questo non è un grosso problema se si considera che l'alternativa poteva essere avere in Friuli i croati titini.

Quanto alle arrampicate dialettiche sugli specchi di Scalia non sono molto diverse dalle argomentazioni della nostra Corte Costituzionale sul taglio dei loro stipendi  http://noisefromamerika.org/articolo/sentenza-sul-taglio-stipendi-ai-magistrati-leconomia

Sul fatto che le costituzioni siano spesso pezzi di carta, visto che non sono un ragazzino non mi sorprende affatto, fu la prima nozione del corso di diritto pubblico del primo anno di università. Come diceva Cicerone "summa ius, summa iniuria"

il caso delle basi alleate in italia è completamente diverso.

la giurisdizione è pienamente italiana, con l'eccezione di parziale immunità diplomatica per gli ufficiali generali alleati.
solo nei seguenti casi, si applica in via prioritaria la legge dello stato ospitato (che può rununciare alla priorità):
- se un soldato alleato (o un civile alleato collegato alle attività della base) commette un reato previsto dalla legge dello stato alleato, ma non dall'italia
-un soldato alleato (o un civile alleato collegato alle attività delle base) commette nell'esercizio delle proprie funzioni un atto che è reato in entrambe le giurisdizioni (caso del Cermis)
- chi commette il reato e la vittima del reato, sono entrambi membri del personale alleato

negli altri casi si applica pienamente la giurisdizione italiana anche al personale alleato.

l'arrampicata sugli specchi di scalia, non è un'arrampicata sugli specchi, riflette solo un ragionamento nato dalle decisioni prese dalla corte suprema americana circa 100 anni fa in seguito alle prime acquisizioni coloniali. anche i paesi europei prevedevano protezioni diverse per la metropoli e le colonie, per i coloni e per i colonizzati.
è un modo di ragionare un vecchio, ma in linea con l'interpretazione di un pezzo di carta di più di 200 anni fa.

l'argomentazione della corte costituzionale sul taglio degli stipendi ha invece una logica giuridica a mio parere ineccepibile. è il legislatore che non sa legiferare.

cambia poco

carl 14/9/2013 - 16:23

Il rassicurante quadro giuridico è smentito dai fatti: ad esempio per la strage del Cermis i piloti dei marines sono stati giudicati dal tribunale militare Usa e assolti dall'accusa di omicidio colposo anche se Clinton si era scusato, furono condannati solo per aver ostacolato la giustizia. http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Cermis

Quanto alla nostra corte costituzionale prendo atto che possa essere ineccepibile una decisione che io non condivido: trovo che più che decisioni autorevoli produca un gran numero di presidenti.

La priorità della giurisdizione alleata era pensata nel caso di reati eseguiti durante l'esercizio delle proprie funzioni militari, cioè prevalentemente per reati militari.
E' logico pensare che per reati militari un soldato venga punito dal proprio paese secondo le norme del proprio codice militare, che dovrebbe ben conoscere, piuttosto che da quello dello stato alleato.

La strage del Cermis fu effettuata durante un'esercitazione, e gli USA rivendicarono la priorità, in quanto un'esercitazione militare è parte delle funzioni di un militare...
In Corea accadde qualcosa di simile quando dei soldati americani investirono (involontariamente) due ragazzine col loro carroarmato durante un trasferimento del mezzo.
Sono casi per cui i trattati NATO (e simili) andrebbero rivisti, non trattandosi di azioni di guerra.

Ma diciamo che legalmente questi trattai sono una cosa completamente diversa dal caso di Guantanamo e dell'opinione del giudice Scalia in particolare, il quale si rifà ad una certa interpretazione della Territorial Clause della Costituzione americana, secondo la quale esistono territori "appartenenti a" gli Stati Uniti, ma non "parte degli" Stati Uniti, più che ai trattati internazionali, che Scalia ha sempre considerato essere di gran lunga meno importanti della sua (arcaica, ma applicata in passato) interpretazione della Costituzione.

Se lea decisione della corte costituzionale è ineccepibile, bisogna condividerla. ;)
Il ramo giudiziario deve applicare la legge per quella che è, se non non ti piace la decisione ineccepibile dei giudici, è il ramo legislativo che deve prendere una decisione politica e cambiare la legge.

il vocabolo è neutro.