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Guantanamo, il Giudice e la Legge

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kazakistan

Giovanni Vera 13/9/2013 - 20:09

Se Eni dovesse generare utili per un miliardo all'anno grazie al giacimento(molto ottimista con una quota del 16.8% nell'affare), con un pay-out del 50% i dividendi aggiuntivi sarebbero di 500 milioni. Di questi 500 milioni all'anno solo 150 finirebbero all'azionista di maggioranza pubblico, cifra esigua per comprare consenso. Il tutto comunque non entrerà a regime prima di qualche anno, e i dividendi si pagano dopo il verificarsi dell'utile, insomma il traballante governo Letta non vedo come potrebbe averne un ritorno tale da organizzare un complotto che coinvolga televisioni pubbliche, private,radio e carta stampata. L'informazione è influenzata più da mode che da cospirazioni(incidenti stradali, morti bianche,violenze,femminicidi fanno notizia quando il fenomeno non è in aumento).

L'informazione è influenzata più da mode che da cospirazioni

E' una visione abbastanza ottimistica dell'informazione, visione che non spiega l'interesse per il controllo dei mezzi di informazione che hanno i politici e le lobby di tutto il mondo. Non c'è bisogno di essere dei paranoici cospirazionisti per accorgersi che da due mesi in Siria secondo i tg muoiono solo bambini (che colpisono l'immaginazione popolare perchè sono "innocenti creature"), che prima di un aumento di tasse inizia un bombardamento di notizie su quanto sia alta l'evasione in Italia. Non sempre le "mode" giornalistiche nascono spontaneamente, esiste il fenomeno del media setting ed esistono esperti di comunicazione molto abili nell'utilizzarlo.

PS
1. Gilberto non vedo l'ora di leggere il tuo articolo sul Kazakistan.

2. Axel, quando dicevo di Obama e Guantanamo intendevo riferirmi proprio a quella promessa di chiudere la base. Promessa a quanto pare elettorale.

Anzitutto io esprimevo perplessità sul fatto che Tg e giornali non parlino del Kazakistan per gli interessi dell'Eni. Proprio perché l'azionista di maggioranza è pubblico io non vedo quali interessi possano avere ministri, sottosegretari, partiti in un aumento di fatturato ed utili di Eni da qui a qualche anno. Hanno amici che vendono forniture all'Eni? Boh, possibile. Ma se anche avessero un forte interesse nella conclusione dell'affare,mettere a tacere tutte le televisioni, tutti i giornali, tutte le radio, tutti i settimanali implica uno sforzo sostenibile solo con squadracce e polizia politica. Invece incoraggiare la creazione di una moda giornalistica è più semplice: basta che qualche personaggio o politico in vista ne parli spesso. Se poi disponi di una Rai lottizzata ed asservita è ancora più facile.

Ok , ma sopra avevi scritto una cosa diversa, qui hai descritto il principio del media setting che sostengo anch' io e che immagino fosse quel che intendeva dire Gilberto.

In Italia si è smesso di parlare del Kazakistan poco dopo la pubblicazione di questo articolo. Certo che per noi paranoici la vita è dura...

Il fatto quotidiano titola che Prodi è pagato dal dittatore kazako, ma non è una loro inchiesta, hanno solo tradotto un articolo di Spiegel International di 4 mesi prima, in cui comunque vi è scritto che è Tony Blair a prendere un salario annuale di 11.7 milioni di dollari. Non è nemmeno un'inchiesta dello Spiegel: loro lo hanno letto sulla stampa britannica. Ho provato a fare una ulteriore ricerca, ho trovato questo http://www.theguardian.com/world/2013/jun/30/tony-blair-pave-way-kazakhstan. Vi è scritto ''Opponents believe Blair's decision to advise Kazakhstan's authoritarian ruler, Nursultan Nazarbayev, is yet another example of his lack of moral fibre as he clocks up millions of pounds in consultancy fees.'' Quindi gli oppositori di Blair credono che.....
In ogni caso perché Nazarbayev dovrebbe corrompere i socialdemocratici di mezza europa? Come avrebbe fatto Prodi a mettere a tacere tutta l'informazione italiana?(tutta, non solo quella pubblica e quella a lui favorevole)
P.S. questo articolo è di 5 giorni fa http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/alua_video_appello_compagn...

Mi sembra molto divertente che chi parla di complotti contro l'adorato Silvio se c'è una condanna in Cassazione poi prende terribilmente sul serio un giornaletto scandalistico come lo Spiegel definendolo AUTOREVOLE. Se gli adoratori di Berlusconi si sono ridotti a simili livelli signifca che è proprio finito....

La notizia è in effetti uscita sul Der Spiegel del 13 marzo 2013, ma pochi Italiani lo leggono nonstante sia il settimanale più diffuso in Europa, e solo a metà luglio sul Fatto Quotidiano. Ritengo la notizia sia vera: Prodi non ha nè smentito, nè querelato.

Sinceramente ignoro come Prodi riesca a controllare la stampa italiana, so soltanto che è potuto diventare per due volte presidente del Consiglio e presidente della Commissione Europea senza che nessuno sollevasse dubbi sul suo ruolo nel caso Moro, nonostante si trattasse di un grave fatto di sangue (sei morti) e non di una "cena elegante". E pensare che per poco non ce lo siamo ritrovato Presidente della Repubblica: l'abbiamo scampata bella!

prodi merita

dragonfly 16/9/2013 - 16:30

il quirinale, per la pazienza con cui ha sopportato e sopporta una sistematica campagna di denigrazione personale. io ho come esempio il caso mitrokhin e anche, a infimi livelli locali, la diceria di arricchimenti "craxiani".

politicamente  non è certo la mia tazza di the, ma almeno il suo laticlavio a vita lo applaudirei di sicuro

Sicuramente molti potestà di sinistra come lo erano (o lo è) Prodi o D'Alema, credevano davvero in quello che facevano, per non dire che alla fine pensavano agli affari; ma forse forse non era membro della sinistra al caviale (non riesco a convincermene lo stesso).