Titolo

Guantanamo, il Giudice e la Legge

18 commenti (espandi tutti)

Bell'articolo che mi ha fatto sorgere alcune curiosità che spero qualcuno, più dentro le cose ammerigane, possa soddisfare:

1.Qualcuno sa l'americano "medio" in che misura sia a conoscenza di quel che succede a Guantanamo?

Lo chiedo perchè (da quelli con cui parlo io e da film/serie televisive) ho l'impressione siano convinti che la loro sicurezza/giustizia sia limitata dal loro ipergarantismo, unici in un mondo malvagio e prevenuto (vedi isterismi collettivi per Amanda Knox, giudicata in un paese straniero!). Sanno di Guantanamo ? Se sì, qual è la reazione? Indifferenza, critica o accettazione ("noi siamo i buoni, noi possiamo") ?

2. A me sembra che nei confronti di Obama ci sia una tolleranza da parte della sinistra americana notevole, impensabile per Bush. Penso a Guantanamo, ma anche ai bombardamenti con i Droni. Perchè? Quanto pesa la sua immagine di presidente politically correct, bello, buono, democratico e moderno? Immagine che esiste ed è fortissima, ricordo il Nobel per la pace dato sulla fiducia e immotivatamente. Questa sua immagine incomincia a mostrare crepe? 

Infine: bravissimi. Attualmente gli unici discorsi di politica estera in Italia riguardano la Siria. Argomento di cui tutti siamo espertissimi. Due mesi fa eravamo esperti di Kazzakesi o come si dice, popolo di cui non si hanno più notizie da allora.

Mi piace come NfA porti avanti discorsi approfonditi, distinguendosi dall'approfondimento salottiero (salotto da barbiere peraltro) che imperversa.

PS

Ringrazio Puricelli per aver fatto la figura del precisino al posto mio :-)

Sarò malpensante, ma la ragione per la quale del Kazakistan non si parla più è tutta in questa notizia:

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/09/11/news/al_via_la_prod...

Non potete immaginare i casino che l'eni ha fatto laggiu'. Il ritardo nella peoduzio.e e' di 13 anni, 5 e' il ritardi sul ritardi negoziato. Ora che ho piu' tempo per fare cose che mi piacciono, cerchero' di ricostruire, basandomi su notizie di pubblico dominio, la storia di quest'avventura tutta all'insegna dell'improvvisazione.

Ps micidiale l'accoppiata "toghe rosse +kasta", non si salva piu' nessuno!

kazakistan

Giovanni Vera 13/9/2013 - 20:09

Se Eni dovesse generare utili per un miliardo all'anno grazie al giacimento(molto ottimista con una quota del 16.8% nell'affare), con un pay-out del 50% i dividendi aggiuntivi sarebbero di 500 milioni. Di questi 500 milioni all'anno solo 150 finirebbero all'azionista di maggioranza pubblico, cifra esigua per comprare consenso. Il tutto comunque non entrerà a regime prima di qualche anno, e i dividendi si pagano dopo il verificarsi dell'utile, insomma il traballante governo Letta non vedo come potrebbe averne un ritorno tale da organizzare un complotto che coinvolga televisioni pubbliche, private,radio e carta stampata. L'informazione è influenzata più da mode che da cospirazioni(incidenti stradali, morti bianche,violenze,femminicidi fanno notizia quando il fenomeno non è in aumento).

L'informazione è influenzata più da mode che da cospirazioni

E' una visione abbastanza ottimistica dell'informazione, visione che non spiega l'interesse per il controllo dei mezzi di informazione che hanno i politici e le lobby di tutto il mondo. Non c'è bisogno di essere dei paranoici cospirazionisti per accorgersi che da due mesi in Siria secondo i tg muoiono solo bambini (che colpisono l'immaginazione popolare perchè sono "innocenti creature"), che prima di un aumento di tasse inizia un bombardamento di notizie su quanto sia alta l'evasione in Italia. Non sempre le "mode" giornalistiche nascono spontaneamente, esiste il fenomeno del media setting ed esistono esperti di comunicazione molto abili nell'utilizzarlo.

PS
1. Gilberto non vedo l'ora di leggere il tuo articolo sul Kazakistan.

2. Axel, quando dicevo di Obama e Guantanamo intendevo riferirmi proprio a quella promessa di chiudere la base. Promessa a quanto pare elettorale.

Anzitutto io esprimevo perplessità sul fatto che Tg e giornali non parlino del Kazakistan per gli interessi dell'Eni. Proprio perché l'azionista di maggioranza è pubblico io non vedo quali interessi possano avere ministri, sottosegretari, partiti in un aumento di fatturato ed utili di Eni da qui a qualche anno. Hanno amici che vendono forniture all'Eni? Boh, possibile. Ma se anche avessero un forte interesse nella conclusione dell'affare,mettere a tacere tutte le televisioni, tutti i giornali, tutte le radio, tutti i settimanali implica uno sforzo sostenibile solo con squadracce e polizia politica. Invece incoraggiare la creazione di una moda giornalistica è più semplice: basta che qualche personaggio o politico in vista ne parli spesso. Se poi disponi di una Rai lottizzata ed asservita è ancora più facile.

Ok , ma sopra avevi scritto una cosa diversa, qui hai descritto il principio del media setting che sostengo anch' io e che immagino fosse quel che intendeva dire Gilberto.

In Italia si è smesso di parlare del Kazakistan poco dopo la pubblicazione di questo articolo. Certo che per noi paranoici la vita è dura...

Il fatto quotidiano titola che Prodi è pagato dal dittatore kazako, ma non è una loro inchiesta, hanno solo tradotto un articolo di Spiegel International di 4 mesi prima, in cui comunque vi è scritto che è Tony Blair a prendere un salario annuale di 11.7 milioni di dollari. Non è nemmeno un'inchiesta dello Spiegel: loro lo hanno letto sulla stampa britannica. Ho provato a fare una ulteriore ricerca, ho trovato questo http://www.theguardian.com/world/2013/jun/30/tony-blair-pave-way-kazakhstan. Vi è scritto ''Opponents believe Blair's decision to advise Kazakhstan's authoritarian ruler, Nursultan Nazarbayev, is yet another example of his lack of moral fibre as he clocks up millions of pounds in consultancy fees.'' Quindi gli oppositori di Blair credono che.....
In ogni caso perché Nazarbayev dovrebbe corrompere i socialdemocratici di mezza europa? Come avrebbe fatto Prodi a mettere a tacere tutta l'informazione italiana?(tutta, non solo quella pubblica e quella a lui favorevole)
P.S. questo articolo è di 5 giorni fa http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/alua_video_appello_compagn...

Mi sembra molto divertente che chi parla di complotti contro l'adorato Silvio se c'è una condanna in Cassazione poi prende terribilmente sul serio un giornaletto scandalistico come lo Spiegel definendolo AUTOREVOLE. Se gli adoratori di Berlusconi si sono ridotti a simili livelli signifca che è proprio finito....

La notizia è in effetti uscita sul Der Spiegel del 13 marzo 2013, ma pochi Italiani lo leggono nonstante sia il settimanale più diffuso in Europa, e solo a metà luglio sul Fatto Quotidiano. Ritengo la notizia sia vera: Prodi non ha nè smentito, nè querelato.

Sinceramente ignoro come Prodi riesca a controllare la stampa italiana, so soltanto che è potuto diventare per due volte presidente del Consiglio e presidente della Commissione Europea senza che nessuno sollevasse dubbi sul suo ruolo nel caso Moro, nonostante si trattasse di un grave fatto di sangue (sei morti) e non di una "cena elegante". E pensare che per poco non ce lo siamo ritrovato Presidente della Repubblica: l'abbiamo scampata bella!

prodi merita

dragonfly 16/9/2013 - 16:30

il quirinale, per la pazienza con cui ha sopportato e sopporta una sistematica campagna di denigrazione personale. io ho come esempio il caso mitrokhin e anche, a infimi livelli locali, la diceria di arricchimenti "craxiani".

politicamente  non è certo la mia tazza di the, ma almeno il suo laticlavio a vita lo applaudirei di sicuro

Sicuramente molti potestà di sinistra come lo erano (o lo è) Prodi o D'Alema, credevano davvero in quello che facevano, per non dire che alla fine pensavano agli affari; ma forse forse non era membro della sinistra al caviale (non riesco a convincermene lo stesso).

perché Obama non é riuscito a chiuder Guantanamo come aveva promesso giá nel 2008?

Una volta ho letto o sentito, non ricordo esattamente che il motivo era dovuto al fatto che non sapeva dove mandare i detenuti. Mi sembra un motivo assurdo, tant´é vero che Grisham scrive che il detenuto di cui ha narrato la storia verrá, semplicemente, rispedito nel proprio paese di origine.

Non so se lo dica nessuno apertamente, ma credo che il ragionamento sia di possibile conseguenze politiche. Ipotizza che un detenuto, dopo essere stato rimandato al suo paese, commetta un atto terroristico in cui x americani vengano uccisi...

Su prigionieri di Guantanamo, io ho trovato questa serie di "articoli" su Slate molto interessante. Sono estratti dal diario di un prigioniero.

E prima di promettere in campagna elettorale di chiuderlo nè Obama, nè nessun altro del suo staff o del partito democratico ci ha mai pensato?  

Ci hanno pensato solo dopo. Ma va che strano! 

In realtà Obama Guantanamo l'avrebbe anche chiusa ma è tanto comoda. Anche i bombardamenti "preventivi" coi droni, li avesse fatti Bush chissà cosa avrebbe detto il suo partito, ma adesso... son tanto comodi. E' pigrizia la sua :-)

Sbaglio o alle azioni fatte e compiute dai democratici viene riservato un trattamento speciale da parte di una buona fetta della stampa e dell'opinione pubblica?

Truman, Kennedy, Johnson, Clinton e ora Obama. Credo che mediamente abbiano interferito più o meno in politica estera come i repubblicani, eppure i "cattivoni" sono e saranno sempre quest'ultimi.

Obama

Andrea Durante 16/9/2013 - 15:20

Sul motivo per cui Obama non ha voluto/potuto continuare i rimpatri dei detenuti:

http://www.economist.com/news/leaders/21577065-prison-deeply-un-american...