Titolo

Vota NFA ai Macchianera Italian Awards 2013

11 commenti (espandi tutti)

1: William e' un nome che, con varianti, viene usato anche in Italia, o perlomeno in Emilia - Elisabeth e Charles no. Elisabeth e' abbastanza noto anche per via di Elisabeth Taylor. Sia Elisabeth che Charles contengono composizioni di lettere che non hanno uso in Italia: TH e CH

2: i nomi di citta' grandi in generale vengono tradotti: Londra, Parigi, Mosca etc. Monaco e' una grande citta'. Magonza no; anche se esiste una sua traduzione in Italiano forse suona male od arcaica. Di sicuro Brera la userebbe.

3: l'arcano sta in quella assurda lettera fonetica che e' ae, che all'orecchio italiano puo' essere sia una e che una a; vedi anche Gatwick

http://www.forvo.com/word/gatwick/

http://oald8.oxfordlearnersdictionaries.com/dictionary/superman

4: non so cosa sia il topplayer

5: questa e' la domanda che piu' va vicina a premio-award; io penso che sia molto nella mente di chi fa pubblicita', chi decide titoli ecc. E' molto semplice, volenti o nolenti, e solo noi che viviamo all'estero non lo capiamo, le parole inglesi "fanno figo". Tutto qui. Chi non si ricorda i famosi "ticket" che vennero introdotti per pagare la sanita'! Non e' un contributo, non e' una tassa, non e' un pagamento, e' un "ticket"! Ah beh, allora ... Quindi, e siamo a bomba, tutto sta nella testa dgli Italiani che si fanno ammaliare dalle parole inglesi.

Ma che dici?

1 I nomi dei regnanti si sono sempre italianizzati. Poi l'ignoranza dilagante dei nostri pseudogiornalisti e la loro ansia di far vedere che san le lingue, li ha portati a chiamare i nuovi regnanti direttamente con il nome inglese. Fosse come dici tu in Emilia invece di Enrico usereste Henry (fratello di william).

2 Magonza è il nome italiano. Fine.

Comunque, se preferisci, rifaccio con una grande città: perché a Monaco gioca il Bayern Monaco e a Parigi non gioca il Parigi Saint Germain ? Anzi il Parigi San Germano !

3 Può sembrare sia A una a che una E ...in inglese però in Italia nello stesso caso (MAN) una volta si decide di pronunciarla E un altra volta A. Ci si decida.

4 sei interista anche tu?

5 ok

Purtroppo hai risposto solo ad un arcano su 5 quindi non hai visto la luce.

Per punizione due arcani aggiuntivi:

1 Perché gli inglesi usano la dinner Jacket e noi lo smoking ?

2 Quando Nuova York è diventata New York, perché Nuova Zelanda non è diventata Niu Ziland?

:-)

mio padre aveva uno zio William, o una roba del genere ...

per il resto, touche' su quasi tutta la linea ... (ma non sono interista!) - posso usare "touche'"? - una volta erano i francesismi che erano da aborrire - pero' c'e' un suo gusto anche a sfoggiare il proprio francese - invece della lingua dei loro cugini di oltremanica

sui regnanti, sono preoccupato del piccolo Giorgio - L'hanno lasciato George o l'hanno tradotto?

A1: non sono esperto, ma mi sa che il dibattito sia aperto, e non si tratti neppure dello stesso concetto? http://www.thefield.co.uk/features/508833/Evening_Wear_should_it_be_smoking_jacket_dinner_jacket_or_tails.html

A2: semplice, perche' era dall'altra parte della terra ..

 una volta erano i francesismi che erano da aborrire 

Dal mio punto di vista meno male che l'inglese ha soppiantato il francese, questo mi evita figuracce penose perchè io, purtroppo, non lo conosco e non lo so pronunciare.

Comunque non sono un fanatico, ci sono casi dove il termine straniero è più "diretto" e in quei casi non c'è nulla di male ad usarlo. Purtroppo molto  spesso si usano termini stranieri solo per patetico provincialismo o per far sfoggio di cultura quando non serve (vedi: "Il Pendolo di Foucalt" di U.Eco)

In fondo, in fondo, sono tutte evoluzioni del "latinorum" citato nei promessi sposi.

Il piccolo George rimarrà probabilmente tale, perchè questo è l'andazzo, ma i suoi avi li chiamavamo Giorgio I, Giorgio II ecc ecc.

In Spagna è ancora così.

A proposito degli spagnoli, una cosa che adoro (almeno di quelli che ho conosciuto io): anche chi parla inglese con una pronuncia perfetta, quando parla in castigliano, pronuncia i termini inglesi come si leggerebbero in castigliano.

tutto sta nella testa dgli Italiani che si fanno ammaliare dalle parole inglesi.

Magari si facessero ammaliare anche dal sistema economico, dalla cultura della meritocrazia e tutto il resto...

Effettivamente, in Emilia (ma molto di più in Romagna), i nomi William, Walter, Wanda, (ma anche Willy, etc.) sono molto diffusi.
Ma si pronunciano Villiam, Valter, Vanda, Villi . . .

Ho letto recentemente un racconto di Guccini su un certo Adumàs.
Chi era? Ovvio: l'autore dei Tre moschettieri.

Purtroppo, "alla fonte battesimale sono stati commessi tanti crimini". Ma quelli sono fatti privati.

La mania di utilizzare nei codici italiani delle parole straniere non è colpa dei cittadini. E' solo l'ennesima dimostrazione dell'ignoranza dei nostri legislatori e governanti, che non conoscono neanche la lingua italiana.

Potrei prendere spunto per perorare ancora una volta la causa di un "diritto alla competenza amministrativa" di cui il cittadino dovrebbe godere, ma, come al solito, nessuno mi considererebbe.

Non solo si pronunciano, ma sono scritti Valter, Viliam...

Vogliamo parlare dei vare Iames? (o Ianes in alcuni casi).

L'usanza di dare al nascituro il nome del santo del giorno ha generato anche alcuni Comdef.

Ma la chicca suprema sono (gli invero scarsi) Firmato. Che si chiamano Firmato come Diaz il generale, a voi svelare l'arcano...

ma non solo

micheleL 11/9/2013 - 14:52

Vogliamo parlare di Iones? O di altre storpiature tipo "Viliano"? Alcuni di questi sono anche dovuti alla divieto fatto di battezzare i bambini con nomi stranieri durante la seconda guerra mondiale (quando il sud italia era già liberato anche in Emilia alcuni inneggiavano al liberatore americano utilizzando nomi americani per i neonati). E in tempi più recenti c'è pure una dose di ignoranza.... Vogliamo parlare dei vari "Maicol"?

PS Immagino che il bollettino della vittoria fosse letto terminando con un bel "Firmato: Diaz"

Diaz

marco esposito 11/9/2013 - 16:07

Sì, anche perchè Diaz si chiamava Armando.

Armando che era proprio il mio gemello pero' gli volevo bene come fosse il mio fratello (cit.)
Ma qualcuno conosce veramente un "Firmato"? Oppure un "Comdef" ?Avete un' epigrafe o un elenco dell'anagrafe con questi nomi?

Scusate la scarsa fiducia ma io ste storie le ho sempre sentite da gente come Biagi e Montanelli e, non voglio dargli dei cazzari, buonanime, ma insomma tendevano a colorare gli aneddoti. Magari da un caso isolato hanno fatto un romanzo

Considerando che i parrocci, soprattutto un tempo, ti rompevano le palle se volevi chiamare il figlio Eros o Fausto come potevano non battere ciglio se chiamavi il figlio "Comdef"? Mi sembra strano.

 

 

Francia

Gabriele Stilli 11/9/2013 - 17:21

L'usanza di dare al nascituro il nome del santo del giorno ha generato anche alcuni Comdef.

In Francia tanti bimbi sono stati chiamati Fetnat (Fête Nationale) :-)