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Vota NFA ai Macchianera Italian Awards 2013

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Ho fatto un po' di fatica a trovare 10 categorie per cui votare. È desolante e ti fa sentire un po' fuori dal mondo vedere tanti aspetti della realtà di cui ignoravi perfino l'esistenza. Voglio dire, non mi ha stupito vedere una categoria ''siti fashion'', anche se mai ne visiterò uno. Ma ignorare praticamente tutte le ''migliori polemiche'' mi ha lasciato perplesso.

Però ho dato (oltre a quello per nfa, s'intende) almeno 2 voti belli convinti.

1) Giallo Zafferano merita secondo me di gran lunga il titolo per miglior sito. Non lo uso tanto frequentemente come vorrei, purtroppo cucinare bene richiede sempre più tempo di quello che si ha a disposizione, ma ogni volta che l'ho usato sono rimasto molto soddisfatto.

2) Nella categoria di miglior disegnatore vignettista ho votato convintamente Makkox, secondo me un grande e la vera rivelazione de Il Post.

Ultima cosa: nella categoria ''peggior flop'' mi appello alla clemenza della corte.

in quelle infinite liste io ho trovato 3 nomi di siti che conosco e che reputo degni di votare: ilmeteo.it, phastidio, e voi - quindi, mi sono autoescluso dalla votazione - da "sondaggista" (diciamo cosi', in senso lato - dato che quel termine ha di certo una connotazione negativa), non capisco perche' minimo 10 ? "E' una misura necessaria per fare in modo che le categorie meno popolari abbiano un numero di voti statisticamente rappresentativo" mi sembra, sempre da sondaggista, una motivazione che non regge - questo significa invitare la gente a votare a caso, e conferma il fatto che molti siti sono molto di nicchia

sui siti di ricette, io preferisco decisamente "http://www.misya.info/". giallo zafferano ha il difetto che ogni volta che vai su una pagina parte automaticamente un video, cosi' che devi perdere tempi a fermarlo. su misya.info consiglio la ricetta della sachertorte

Se ti piacciono i "disegnini" posso suggerirti di dare un'occhiata anche a Zerocalcare ?

E' stato scoperto e prodotto proprio da Makkox, ha uno stile diverso ma è comunque molto divertente. Poi devi tenerti informato: è attualmente l'autore italiano più venduto (con libri a fumetti !!!)

PS

Conoscevo il concorso e l'ho sempre considerato una puttanata immane, ritengo anche con ragione. Premesso questo... chi se ne frega, a voi il voto lo do lo stesso :-) 

na se e' una puttanata immane per che cavolo perdiamo tempo a promuoverlo? perche' siamo vanesi? Perche' ci piace vincere anche nelle puttanate?

 Perche' ci piace vincere anche nelle puttanate?

Praticamente sì, come direbbe Pozzetto :-)

Scherzi a parte: me l'han chiesto e non mi costa nulla farlo.***

Es: se mi chiedi com'è giocare al Lotto, ti dico che è una perdità di soldi ma, se mi chiedi tre numeri, te li do.

Comunque il concorso ha almeno un aspetto positivo. Porta la gente a curiosare su siti che non conosceva, quindi potrebbe portare qualcuno a scoprire nfA.

***In questo sono come Homer Simpson:
Marge (la moglie): "Homer, non devi fare una cosa solo perchè te l'hanno chiesta !"

Homer: " Marge, io e te siamo molto diversi" :-)

Se NfA fosse una squadra di calcio il nuovo allenatore/presidente ti direbbe:

Allenatore: "Sono tutte partite importanti, vogliamo vincere e un team vincente ha sempre la mentalità giusta"

Bomber: "Come ha detto il Mister siamo qui per vincere tutto"

Just that.  Il concorso, puttanata o no, è uno strumento utile a far conoscere il sito. O altri siti: in questa breve discussione ho appreso dell'esistenza di zerocalcare (grazie Corrado e Valentino) e di misya.info (grazie Tommaso). Senza il concorso non li avrei probabilmente mai conosciuti. Magari qualcun altro apprende dell'esistenza di nfa. Se vinciamo, saranno anche di più.

Poi, il concorso qualche problema ce l'ha, no question. Se ho capito bene il sistema di voto (lo so, sono fissato) è first-past-the-post, che con così tanti candidati non va bene, rischia di dar la vittoria a qualcuno che comunque riceve percentuali molto basse. Il requisito di votare 10 categorie, come ha fatto notare Tommaso, non ha molto senso e rischia di introdurre noise inutile. 

Ho poi guardato gli altri candidati per miglior sito di economia. Il sito bimboalieno.it in realtà ha chiuso a giugno. Il sito Economia e Felicità è in realtà una pagina facebook di una organizzazione dedita a campagne etico-politiche. Ultimamente sembrano intenti a mettere al bando le slot machines nei bar.  Niente da dire, per carità, ma in che senso appartengono alla stessa ''categoria'' di nfa o di lavoce.info, che sono siti di analisi? Poi c'è il sito web del Sole 24 Ore, che è un quotidiano, e che veramente non c'entra nulla con tutti gli altri siti presenti nella categoria.

Insomma, sembra un po' un guazzabuglio. D'altra parte, se è il primo anno che c'è la categoria magari gli organizzatori devono fare un po' di pratica. Intanto, votate NFA che ci aiutate a farci conoscere. 

Ma perché questa mania dell'inglese anche quando non serve? Cosa c'è che non va in ''Premi Macchianera''?

Avrai la risposta a questa domanda solo se risolverai gli "arcani quesiti":

1 Se diciamo Elisabetta D'Inghilterra e non Elisabeth, Carlo e non Charles perchè chiamiamo il figlio William e non Guglielmo?

2 Perchè se la squadra di Magonza è il Mainz, la squadra di Monaco non è il Bayern Muenchen ?

3 Se "Superman" lo pronunciano tutti SupermEn perchè Batman non lo pronunciano BatmEn?

4 Perchè per indicare un fenomeno calcistico diciamo "topPlayer" all'inglese mentre gli Inglesi dicono "Crac"?

5 Perchè in Italia abbiamo un ministero del Welfare e facciamo delle spending review?

Se riesci a risolvere questi arcani tutto ti sarà chiaro :-)

Inoltre

sandro brusco 7/9/2013 - 15:34

del flipper che in inglese è pinball ne vogliamo parlare?

ma flipper e' una parola evidentemente italiana!

1: William e' un nome che, con varianti, viene usato anche in Italia, o perlomeno in Emilia - Elisabeth e Charles no. Elisabeth e' abbastanza noto anche per via di Elisabeth Taylor. Sia Elisabeth che Charles contengono composizioni di lettere che non hanno uso in Italia: TH e CH

2: i nomi di citta' grandi in generale vengono tradotti: Londra, Parigi, Mosca etc. Monaco e' una grande citta'. Magonza no; anche se esiste una sua traduzione in Italiano forse suona male od arcaica. Di sicuro Brera la userebbe.

3: l'arcano sta in quella assurda lettera fonetica che e' ae, che all'orecchio italiano puo' essere sia una e che una a; vedi anche Gatwick

http://www.forvo.com/word/gatwick/

http://oald8.oxfordlearnersdictionaries.com/dictionary/superman

4: non so cosa sia il topplayer

5: questa e' la domanda che piu' va vicina a premio-award; io penso che sia molto nella mente di chi fa pubblicita', chi decide titoli ecc. E' molto semplice, volenti o nolenti, e solo noi che viviamo all'estero non lo capiamo, le parole inglesi "fanno figo". Tutto qui. Chi non si ricorda i famosi "ticket" che vennero introdotti per pagare la sanita'! Non e' un contributo, non e' una tassa, non e' un pagamento, e' un "ticket"! Ah beh, allora ... Quindi, e siamo a bomba, tutto sta nella testa dgli Italiani che si fanno ammaliare dalle parole inglesi.

Ma che dici?

1 I nomi dei regnanti si sono sempre italianizzati. Poi l'ignoranza dilagante dei nostri pseudogiornalisti e la loro ansia di far vedere che san le lingue, li ha portati a chiamare i nuovi regnanti direttamente con il nome inglese. Fosse come dici tu in Emilia invece di Enrico usereste Henry (fratello di william).

2 Magonza è il nome italiano. Fine.

Comunque, se preferisci, rifaccio con una grande città: perché a Monaco gioca il Bayern Monaco e a Parigi non gioca il Parigi Saint Germain ? Anzi il Parigi San Germano !

3 Può sembrare sia A una a che una E ...in inglese però in Italia nello stesso caso (MAN) una volta si decide di pronunciarla E un altra volta A. Ci si decida.

4 sei interista anche tu?

5 ok

Purtroppo hai risposto solo ad un arcano su 5 quindi non hai visto la luce.

Per punizione due arcani aggiuntivi:

1 Perché gli inglesi usano la dinner Jacket e noi lo smoking ?

2 Quando Nuova York è diventata New York, perché Nuova Zelanda non è diventata Niu Ziland?

:-)

mio padre aveva uno zio William, o una roba del genere ...

per il resto, touche' su quasi tutta la linea ... (ma non sono interista!) - posso usare "touche'"? - una volta erano i francesismi che erano da aborrire - pero' c'e' un suo gusto anche a sfoggiare il proprio francese - invece della lingua dei loro cugini di oltremanica

sui regnanti, sono preoccupato del piccolo Giorgio - L'hanno lasciato George o l'hanno tradotto?

A1: non sono esperto, ma mi sa che il dibattito sia aperto, e non si tratti neppure dello stesso concetto? http://www.thefield.co.uk/features/508833/Evening_Wear_should_it_be_smoking_jacket_dinner_jacket_or_tails.html

A2: semplice, perche' era dall'altra parte della terra ..

 una volta erano i francesismi che erano da aborrire 

Dal mio punto di vista meno male che l'inglese ha soppiantato il francese, questo mi evita figuracce penose perchè io, purtroppo, non lo conosco e non lo so pronunciare.

Comunque non sono un fanatico, ci sono casi dove il termine straniero è più "diretto" e in quei casi non c'è nulla di male ad usarlo. Purtroppo molto  spesso si usano termini stranieri solo per patetico provincialismo o per far sfoggio di cultura quando non serve (vedi: "Il Pendolo di Foucalt" di U.Eco)

In fondo, in fondo, sono tutte evoluzioni del "latinorum" citato nei promessi sposi.

Il piccolo George rimarrà probabilmente tale, perchè questo è l'andazzo, ma i suoi avi li chiamavamo Giorgio I, Giorgio II ecc ecc.

In Spagna è ancora così.

A proposito degli spagnoli, una cosa che adoro (almeno di quelli che ho conosciuto io): anche chi parla inglese con una pronuncia perfetta, quando parla in castigliano, pronuncia i termini inglesi come si leggerebbero in castigliano.

tutto sta nella testa dgli Italiani che si fanno ammaliare dalle parole inglesi.

Magari si facessero ammaliare anche dal sistema economico, dalla cultura della meritocrazia e tutto il resto...

Effettivamente, in Emilia (ma molto di più in Romagna), i nomi William, Walter, Wanda, (ma anche Willy, etc.) sono molto diffusi.
Ma si pronunciano Villiam, Valter, Vanda, Villi . . .

Ho letto recentemente un racconto di Guccini su un certo Adumàs.
Chi era? Ovvio: l'autore dei Tre moschettieri.

Purtroppo, "alla fonte battesimale sono stati commessi tanti crimini". Ma quelli sono fatti privati.

La mania di utilizzare nei codici italiani delle parole straniere non è colpa dei cittadini. E' solo l'ennesima dimostrazione dell'ignoranza dei nostri legislatori e governanti, che non conoscono neanche la lingua italiana.

Potrei prendere spunto per perorare ancora una volta la causa di un "diritto alla competenza amministrativa" di cui il cittadino dovrebbe godere, ma, come al solito, nessuno mi considererebbe.

Non solo si pronunciano, ma sono scritti Valter, Viliam...

Vogliamo parlare dei vare Iames? (o Ianes in alcuni casi).

L'usanza di dare al nascituro il nome del santo del giorno ha generato anche alcuni Comdef.

Ma la chicca suprema sono (gli invero scarsi) Firmato. Che si chiamano Firmato come Diaz il generale, a voi svelare l'arcano...

ma non solo

micheleL 11/9/2013 - 14:52

Vogliamo parlare di Iones? O di altre storpiature tipo "Viliano"? Alcuni di questi sono anche dovuti alla divieto fatto di battezzare i bambini con nomi stranieri durante la seconda guerra mondiale (quando il sud italia era già liberato anche in Emilia alcuni inneggiavano al liberatore americano utilizzando nomi americani per i neonati). E in tempi più recenti c'è pure una dose di ignoranza.... Vogliamo parlare dei vari "Maicol"?

PS Immagino che il bollettino della vittoria fosse letto terminando con un bel "Firmato: Diaz"

Diaz

marco esposito 11/9/2013 - 16:07

Sì, anche perchè Diaz si chiamava Armando.

Armando che era proprio il mio gemello pero' gli volevo bene come fosse il mio fratello (cit.)
Ma qualcuno conosce veramente un "Firmato"? Oppure un "Comdef" ?Avete un' epigrafe o un elenco dell'anagrafe con questi nomi?

Scusate la scarsa fiducia ma io ste storie le ho sempre sentite da gente come Biagi e Montanelli e, non voglio dargli dei cazzari, buonanime, ma insomma tendevano a colorare gli aneddoti. Magari da un caso isolato hanno fatto un romanzo

Considerando che i parrocci, soprattutto un tempo, ti rompevano le palle se volevi chiamare il figlio Eros o Fausto come potevano non battere ciglio se chiamavi il figlio "Comdef"? Mi sembra strano.

 

 

Francia

Gabriele Stilli 11/9/2013 - 17:21

L'usanza di dare al nascituro il nome del santo del giorno ha generato anche alcuni Comdef.

In Francia tanti bimbi sono stati chiamati Fetnat (Fête Nationale) :-)

In genere usiamo l'inglese quando vogliamo valorizzare una certa cosa, o quando dietro di essa si nascondono delle porcherie di cui ci vergogniamo un po'.

  I sindacati sono da sempre contrari alla distribuazione di mano d'opera da parte di agenzie specializzate. Però da quando, invece di lavoro in affito si parla di staff leasing, qualche progresso siè fatto. Ti faccio lavorare su quello che capita, basta che chiedi poco e non mi chiedi di essere fidelizzato e di  fare parte di una qualche impresa in modo organico? Niente paura, questo è il multi tasking.

Sentite quest'altra  (legge Biagi, da wikipedia): "...con tale contratto, i lavoratori si impegnano ad assicurare al datore un certo servizio . Il datore può prevedere nel contratto delle penali che scattano se non è assicurato il servizio pattuito. Se uno dei contraenti è assente da luogo di lavoro, anche per cause di forza maggiore, quali sciopero o malattia, gli altri sono obbligati in solido a coprire il relativo turno di lavoro, senza maggiorazioni per lavoro straordinario". Niente male vero? Niente paura, lo chiamiamo job sharing.

Adesso mi sto chiedendo: ma quali porcherie si nasconderanno dietro la service tax?

e del

giuliana allen 7/9/2013 - 17:00

format ne vogliamo parlare? 

e della location?

non si puo' piu' organizzare una mazza se non si sfoderano fighettissime parole...per fortuna che in USA ci ricambiano il favore andando tutti a 

eat "al fresco"

Se "Superman" lo pronunciano tutti SupermEn perchè Batman non lo pronunciano BatmEn?

In reatà in inglese nella maggior parte delle parole che finiscono con man, quelle trisillabe hanno una pronuncia diversa da quelle bisillabe. Quindi superman e spiderman si pronunciano in  modo diverso da batman e chairman. Anche se incosapevolmente, in italiano correttamente viene individuato il diverso suono, ma viene riprodotto incorrettamente.  

 

Non credo proprio sia così. Bastava sentire la sigla del telefilm di Batman, trasmessa anche da noi, per rendersi conto della pronuncia. Semplicemente da noi si è deciso di pronunciarlo "come si scrive".

Inoltre faccio notare che in Italia: Batman si pronunciava Batman, Superman si pronunciava SupermEn e Spiderman si pronunciava… l’ Uomo Ragno! Questo prima che, con l’uscita del film, si decidesse di usare il nome originale.

 

Non è il solo caso di pronuncia doppia: il personaggio dei fumetti/telefilm è sempre stato “l’incredibile h U lk”, mentre il wrestler degli anni 80/90 era “h A lk Hogan”

E’ inutile, non esiste spiegazione razionale che tenga. In Italia la traduzione e la pronuncia dei termini stranieri è rigorosamente senza criterio.

 

A volte si traduce, a volte no. A volte si pronuncia all’italiana, a volte all’americana. Tutto assolutamente affidato al caso. Come quasi tutto in Italia.

 

PS

Non distraiamoci. Votiamo e facciamo votare al Macchianera auard !

 

Pocahontas non la ricorda nessuno?

questa povera indiana dal bellissimo nome ridotta in Italia ad essere per sempre "onta" che in veneto significa sporca, peccato che non fosse calimero

PS abbiamo gia' votato da molto prima che cio' fosse strombazzato su nFA!

Vediamo sul dictionary Merriam-Webster (ovviamente in inglese ci sono frequenti eccezioni):

trisillabi con -man:

su·per·man noun \ˈsü-pər-ˌman\

weath·er·man noun \-ˌman

mon·ey·man noun \-ˌman\

cam·era·man noun \-ˌman, -mən\

busi·ness·man noun \-ˌman, -mən\

cav·al·ry·man noun \-rē-mən, -ˌman\

NB: Nobleman e fisheman non seguono questa regola, come altre parole con -man

Bisillabi con -man:
bat·man noun \ˈbat-mən\

chair·man noun \-mən\

fire·man noun \-mən\

yeo·man noun \ˈyō-mən\

ger·man adjective \ˈjər-mən\

lay·man noun \ˈlā-mən\

bar·man noun \-mən\

spokes·man noun \ˈspōks-mən\

NB: anche qui alcune parole non seguono la regola come iceman e snowman.

Il M-W non riporta la pronuncia di Spider-man, ma tutti sanno come si pronuncia. Prendi degli italiani e fagli pronunciare spiderman o superman e vedrai che anche loro lo pronunceranno in modo diverso da batman.

 

 

Sono abbastanza stupito di questa risposta. Ribadire come si pronunci Batman in inglese, significa non aver capito quale sia il punto in discussione, che non è “come” ma “perché”.

 

Il tuo punto qual è? Sostieni forse che per Batman e Superman abbiamo cercato la pronuncia sul dizionario e abbiamo deciso come andassero resi in italiano suoni inglesi di cui la nostra lingua è priva?

 

Ti rimarrebbe da spiegare perchè ci siamo stufati di farlo per le altre parole straniere.

 

Per quale motivo non abbiamo cercato Hulk, Colgate, Levis, dato che li pronunciamo "sbagliati"?

 

Apache, poi, deve mancare completamente dal dizionario, visto che in Italia chiamiamo gli indiani “Apasce”, mentre gli elicotteri “Apaci”.

 

 

 

Io sostengo sia perché, a differenza di Tedeschi, Francesi, Spagnoli, noi non seguiamo nessuna regola su come gestire i termini stranieri nella nostra lingua e tutto viene lasciato al caso e al primo traduttore/doppiatore/giornalista che passa. Che era quello che mi interessava sottolineare con la battuta.

 

 

 

PS
per Giuliana Allen:

 

 

 

riguardo “location” volevo postarti una cosa divertente, ma non la trovo online. Era la guida di un locale maiorchino. Nella presentazione inglese si parlava di “beautiful setting”, in italiano di “fantastica location” J

 

 

 

PPS
Per sentire le pronunce di termini stranieri (qualsiasi lingua), consiglio il fantastico sito:
http://it.forvo.com/ 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ribadire come si pronunci Batman in inglese, significa non aver capito quale sia il punto in discussione, che non è “come” ma “perché”.

ti sei chiesto perché  "Se "Superman" lo pronunciano tutti SupermEn perchè Batman non lo pronunciano BatmEn?", bene, t'ho indicato il perché, e cioé che in inglese si pronunciano in modo diverso, e pure in Italiano vengono pronunciati in modo diverso. Domanda facile, risposta facile. Che vuoi di più?

Troppo divertente!!!!

poi ogni tanto gli inglesi ci mettono del loro, come per Greenwich o Leicestershire :)

Mi sembrate matti. Veramente state cercando di dare delle regole univoche alla pronuncia "angloamericana"?

Quando gli americani guardano "Doctor Who" mettono i sottotitoli.

Forse, l'unica regola è che ogni parola può essere pronunciata in diversi modi. Figurarsi i bisillabi o i trisillabi.

Perché, voi la parola "water" come la pronunciate, per non farvi ridere dietro? "uader" o "uota"?

L'unica risposta forse è: "dipende da in che parte del mondo mi trovo".

Matti magari lo siamo, ma non per quello. :-)

Il punto non è come gli stranieri pronunciano la loro lingua, il punto è come vadano trattati i termini stranieri (anche quelli non inglesi) una volta importati in italiano.

Gli italiani non lo sanno l’inglese e quando pronunciano le parole straniere non lo fanno, come pensa Francesco, cercando di avvicinarsi alla pronuncia originale ma semplicemente perché in quel modo le sentono in tv.

In paesi come Francia e Spagna i giornalisti e traduttori si sono dati delle norme univoche.

Noi siamo in balia del primo giornalista che passa. Questa cosa mi fa impazzire.

Se il giornalista decide di tradurre il termine, allora lo pronunceremo tradotto, altrimenti come si scrive (Colgate), poi c’è la terza opzione, forse la più praticata: il giornalista traduce ma sbagliando la pronuncia, tipo “Jessica Lange” o “Chicago” che non pronunciamo nè come si leggerebbe in italiano nè come li ddirebbe un americano.

Gli esempi sono infiniti: nello stesso servizio del telegiornale diciamo F.B.I. (ef.bi.ai.) ma non si.ai.ei. (C.I.A.), nello stesso film (X-Men): Wolverine resta tale, Cyclops diventa Ciclope.

L’ultima moda tra i giornalisti è cambiare pronunce consolidate appena si scopre sulla CNN o su Letterman che non era quella USA: così il Titanic diventa Taitanic, il KGB diventa il KEGHEBE. Ultimamente il CSKA Mosca e diventato SI SKA MOSCA.

Io trovo tutto questo di un provincialismo pazzesco. 

 

meglio perro caliente o oddog/otdog?

 

Ps: Ghiottone non suona, meglio wolverine.

Basta che ci si decida, poi non mi cambia nulla. Perchè mangiamo la torta di mele e "il" cheesecake ? O ci mangiamo la torta di mele e la torta di formaggio o ci mangiamo l'apple pie e la cheesecake.

Perchè se diciamo milcsceiich (milkshake) non diciamo uafa (wafer) ? Anche lì, quando il frappè si è tramutato in milkshake? :-).

In america se magnano la lasaghne e la bruscietta mica una volta lo pronunciano all'americana ed una all'italiana.

Suona decisamente male come nome di un dolce ;-)

 

In effetti non è molto accattivante. I bambini non la mangerebbero più. Mi hai fatto venire in mente un parente di mia moglie che da piccolo, a cena da amici di famiglia, non ne voleva sapere del pollo. Finchè, con un'intuizione, la mamma gli dice "ma stupid, cosa credi che sia il pollo? A l'è il pullaster!" " Ah! Allora va bene" 

Ti sei dimenticato la Nike

makkox

marcodivice 6/9/2013 - 20:35

non solo è il miglior vignettista, ma anche uno dei migliori analisti politici in circolazione.

molte sue story sono migliori di della maggior parte degli editoriali che si leggono in giro.