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Buona volontà ma idee ancora confuse

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L'autore mostra di non conoscere il dato di fatto di questi ultimi anni, e cioè che la distribuzione dell'FFO alle Università include una quota "in base al merito", peraltro definito in modo approssimativo e addirittura controproducente attraverso alcuni parametri "produttivistici" sull'istruzione e sulla ricerca (fra questi anche uno basato sulla vecchia VTR 2001-2003).
Però nel Decreto del FARE approvato pochi giorni fa (Art. 60 comma 1) è stato apportato un emendamento di natura generale, che ridefinisce codesti "parametri" nel seguente modo: 

 

La quota del Fondo per il finanziamento ordinario delle universita' destinata alla promozione e al sostegno dell'incremento qualitativo delle attivita' delle universita' statali e al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'articolo 2 del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, e successive modificazioni, e' determinata in misura non inferiore al 16 per cento per l'anno 2014, al 18 per cento per l'anno 2015 e al 20 per cento per l'anno 2016, con successivi incrementi annuali non inferiori al 2 per cento e fino ad un massimo del 30 per cento. Di tale quota, almeno tre quinti sono ripartiti tra le universita' sulla base dei risultati conseguiti nella Valutazione della qualita' della ricerca (VQR) e un quinto sulla base della valutazione delle politiche di reclutamento, effettuate a cadenza quinquennale dall'Agenzia nazionale per la valutazione dell'universita' e della ricerca (ANVUR). L'applicazione delle disposizioni di cui al presente comma non puo' determinare la riduzione della quota del Fondo per il finanziamento ordinario spettante a ciascuna universita' e a ciascun anno in misura superiore al 5 per cento dell'anno precedente.

Pertanto buona parte delle considerazioni e delle conclusioni dell'autore non trovano riscontro reale per la polemica.

RR

 

a cadenza quinquennale 

La retroazione quinquennale nel XXI secolo lascia il tempo che trova.

Ricordo che la legge Moratti sui concorsi non fu mai applicata. Se il ministero userà la VQR nonostante l'opposizione dei professori universitari, applaudirò. Per ora mi tengo i miei dubbi.

Trattandosi di legge in vigore, il Ministro la dovrà applicare. Il DM di riparto dell'FFO verrà presentato ad inizio settembre - immagino - per il previsto giro di consultazioni. Il Ministro effettuerà le ulteriori scelte possibili nel campo delle opzioni non già fissate da norme di legge.

RR