Titolo

Buona volontà ma idee ancora confuse

3 commenti (espandi tutti)

 la Gelmini personalmente ci capiva pochissimo, ma ha avuto la saggezza di affidarsi ad un tecnico competente e fuori dai giochi e la forza di far approvare la legge concedendo relativamente poco. Risultato, a mio modesto avviso: la migliore riforma dell'università (almeno) dal 1970

Peccato

gilberto bonaga 21/8/2013 - 00:54

Peccato che la "riforma gelmini", per motivi sia ideologici, che di pigrizia mentale, sia stata molto ridimensionata per come e' stata applicata.  Per fortuna qualche proifessore disposto a rimettersi in gioco c'e' e sono quelli che tirano avanti per tutti.

   Qui sono completamente in disaccordo. La legge Gelmini è un pasticcio, nella quale l'unica logica comprensibile è quella punitiva nei confronti dei "baroni", categoria oramai inesistente. Nella realtà la legge cambia abbastanza poco, con la pretesa di regolamentare tutti gli atti della vita accademica: non incide in alcun modo, se non in senso peggiorativo, sulla "governance2 degli Atenei, oggi caratterizzata da un sistema politico-sindacal-corporativo autoreferenziale , che è quanto di peggio si possa immginare.