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Buona volontà ma idee ancora confuse

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Una laurea a Berkeley porterebbe dritta alla disoccupazione come una laurea all'Universita' della Basilicata?

Le mie sorelle si sono laureate nell'ateneo reggino. Entrambe lavorano da diversi anni nella loro professione, con esperienze significative, perlopiù al di fuori dei confini italiani. Una delle due, periodicamente, manda il suo CV ad una specifica azienda(diciamo top 3 del settore a livello globale). Oramai non lo fa nemmeno più perché vorrebbe lavorare per loro, ma giusto per capire quanta esperienza professionale deve accumulare per bilanciare il fatto di essersi laureata brillantemente nell'università di Reggio Calabria invece che in una università piu quotata. In anni non l'hanno mai nemmeno chiamata per un'intervista, mentre amici, colleghi e conoscenti appena laureati in altre università più quotate sono stati invitati per un'intervista immediatamente al primo tentativo, pur non avendo esperienze professionali paragonabili, anche per posizioni che richiedevano esperienza. Mia sorella è genuinamente convinta che il problema sia che  in quella specifica azienda la sua alma mater deve essere in una black list, o non essere in una white list, e dando uno sguardo al suo CV, alle sue referenze, ai progetti in cui è stata coinvolta praticamente sin dall'inizio della sua carriera, ed alle posizioni per cui ha mandato il CV (in molti casi parevano tagliate su misura), sinceramente anch'io non saprei che altro pensare.