Ci conviene stare nell'Euro?

24 maggio 2011 michele boldrin

nFA su OilProject, take two


Visto che oramai non ho neanche più il tempo per scrivere editoriali, mi limito a parlare in rete.

Ci si vede fra due giorni in rete.

Qui.

53 commenti (espandi tutti)

dovrei esserci per fortuna :))) 

Certo, essere amministrati monetariamente dai tedeschi è meglio che esserlo dai politici italiani con le loro continue svalutazioni, inflazioni, etc

Ma perchè non introdurre qualche pensiero non convenzionale:

1) La BCE redistribuisce sistematicamente ricchezza a meno di credere che l'infotrmazione sia unifortmemente distribuita sul mercato e la nuova moneta piova uniformemente dal cielo

2) Manipolando i tassi e la liquidità la BCE produce bolle, incentiva il debito a scapito del risparmio, incentiva la speculazione fornenfdogli il combustibile praticamente in modo illimitato

3) La BCE è di fatto un sindacato di banche: le salva quando sono in difficoltà e regolementa l'accesso delle nuove, nella precedente apparizione Boldrin ha spiegato bene perchè (TUTTI) i sindacati siano dannosi, spero ne tenga conto

negli ultimi anni tutta questa inflazione in italia non c'era!

il problema è tenere la staffa.

qualcuno ricorda quanto era quotata la lira rispetto all'ecu (il cambio lo conosciamo)?

cosa hanno fatto i nostri cari politici per entrare nell'euro?

bisogna interrogarsi su questi effetti.

e non penso si possa tacciare di faciloneria italiana in termini di inflazione..

altrimenti cosa dovremmo dire di USA e GB?

o non sarebbero già falliti se non avessero avuto una moneta loro (per fortuna degli USA pure forte).

 

sul costo del danaro.

serve favorire gli investimenti produttivi e non vendere case con mutui regalati!

sul costo del danaro.

serve favorire gli investimenti produttivi e non vendere case con mutui regalati!

essendo il tuo proponimento molto semplice, basta fare una legge ugualmente semplicissima: si fissi il tasso di interesse per gli investimenti produttivi, e si subordini la concessione di un prestito al permesso del prefetto, che vigilerà.

venti frustate agli spacciatori di mutui immobiliari.

tu non lo sai, ma il punto del visto prefettizio è stato più o meno tentato da u n comma della legge 28 gen 2009, n.2 dal nostro tremonti. l'imbarazzo generale lo ha sepolto.

 

Caro prof. ti sto seguendo sulla diretta ma sono molto disturbata dall'interazione della chat . Mi domando perche' far andare in contemporanea le domande da votare e in parallelo una chat che crea un rumore fastidioso anche se muto? (Capisco che tu abbia voluto rispondere anche alla domanda su "Libero" che pero' era fuori tema, non sarebbe stato piu' elegante rimandare i curiosi direttamente su nFA? ) Ultimo quesito: che tu sappia c'e' un moderatore che controlla chi e cosa viene scritto sulla chat? E trovi che la chat abbia valore? Questa e' la mia prima interazione con questo Oil e voglio capire se possa essere valido per le mie classi a scuola.

Comunque interessante anche se troppe "cose" contemporaneamente (video livestream,chat,vota la domanda)

A questa lezione c'erano un sacco di domande off-topic e meno attenzione da parte dei moderatori nel gestire la situazione. 
L'autore stesso della domanda a cui Boldrin non ha saputo rispondere perchè era incomprensibile aveva chiesto di rimuovere la sua domanda perchè era incompleta.
Invece le domande come quelle dei troll Alvise e Bordin erano poste unicamente per osservare le reazioni di Boldrin e per continuare a litigare in chat tra di loro.
Fossi stato un moderatore avrei abbattuto delle domande di questo tipo.

In ogni caso interessante e chiaro come sempre. Grazie professore.

P.s visto che è stato chiesto da uno dei troll se si conoscesse tale Benetazzo qua si può vedere la "professione" dell'uomo http://www.eugeniobenetazzo.com/

la chat mi sembra abbastanza inutile, perchè non rappresenta una possibilità di dialogare con l'ospite della puntata e si trasforma principalmente in una stanza di degenero collettivo, forse l'unica utilità che ha è che i troll più duri sguazzano lì invece che scrivere domande.

Una pecca, anche se forse necessaria, del sistema di votazione delle domande è che spesso domande interessanti rimangono sul fondo mentre altre inspiegabilmente vengono a galla, forse converrebbe che Michele, o chiunque tenga queste lezioni/dibattiti on line, ogni tanto si conceda venti secondi di pausa per scrollare un po' e fare una qualche selezione a sua discrezione, in barba al sistema di democrazia diretta vigente nel sito :)

Anch'io penso che la chat è inutile.

 

Sarebbe meglio poter mandare e votare le domande prima dell'inizio . Quando poi inizia la lezione non si riesce a seguire la lezione , leggere le domande , votare tutto nello stesso tempo.

 

Secondo me non è tanto quello il problema, visto che così privi gli interlocutori del diritto del voto alle domande. Il problema è che la gente ha votato ben tre domande di un singolo utente Alvise che oltretutto la prima, quella della moneta di condominio mi ha fatto pisciare addosso dalle risate. La soluzione è avere diritto di risposta ad una sola domanda, ottenuta la risposta il mod provvederà a cancellare l'utente dal porre ulteriori domande, che potrà continuare sempre a votare le altre domande, così si ha più probabilità di avere risposta.

La storia delle moneta di condominio è stata esilarante. Alvise era un vero spasso.

Io mi sarei sotterrato per la brutta figura! La cosa grave è che continuavano a votargli le corbellerie che scriveva tipo quella del debito truffa! Come se accollarsi debiti è sinonimo di autotruffarsi..Mi ricordo gli scorsi interventi le brutta figura di Paolo Barnard, un altro idiota sparaminchiate del web, guru dell'ignoranza del web!

SE ho capito bene, nFA è ospite di un sito che ha come tutti delle sue regole che vanno bene a molti frequentatori e che è quindi difficile cambiare. Ciò premesso mi associo alle critiche alla chat, una fonte di distrazione notevole, e per me che non sono frequentatore di chat anche abbastanza inquietante. C'è chi parla perchè ha la bocca e chi scrive perchè ha la tastiera. Vabbè...

E sono anch'io d'accordo con l'idea di sottoporre preventivamente le domande, fra le quali verranno scelte a furor di spettatore le più interessanti (semprechè il prof del caso le ritenga interessanti e pertinenti, in un'ora scarsa non si può rispondere a più di tante).

Purtroppo per telefonate di lavoro in corso di trasmissione oggi ho seguito pochissimo, mi auguro che la lezione di Boldrin passi rapidamente nell'archivio riascoltabile.

Grazie comunque al prof. Boldrin. A presto, mi auguro

 

GD

Perdonatemi, ma la chat ha come unico scopo l'interazione con il moderatore/gestore della chat stessa, al fine di avere suggerimenti in caso di problemi tecnici o chiarimenti. Al più, per consultarsi tra "conoscenti". Se il "rumor" di fondo da fastidio o diventa preponderante, basta abbandonarla la chat. Io per esempio dopo l'inizio della messa on-line l'ho abbandonata, lasciando in evidenza la colonna con le domande. Queste poi non erano poi così numerose, tanto che avendole avute tutto il temmpo davanti sono riuscito a leggerle e votarle con facilità, senza troppo perdere il filo del discorso. 

 

EDIT reitero il mio invito ai redattori di Noise, alla creazione di piccoli video-interventi da pubblicare sul sito, per gli articoli più legati all'attualità e per le vostre proposte.

Re: chat

valerio 26/5/2011 - 18:59

Consiglio anch'io di seguire solo le domande, invece che la chat.

grazie mille,ieri non ho avuto l'opportunità di seguirlo interamente ,da vedere e studiare

Non ho potuto fare la mia domanda durante l'ora di lezione si OilProject, quindi la faccio qui.

Volevo chiedere: un modo per ristrutturare il debito pregresso non potrebbe essere quello di alzare l'imposizione sulle rendite dei titoli di stato?

P.s: un consiglio per i relatori. Nella versione registrata, lo spettatore non può leggere le domande, per cui sarebbe meglio se il relatore leggesse sempre ad alta voce le domande a cui va a rispondere. E' una rottura, me ne rendo conto, però se non si fa così la versione registrata diventa incomprensibile. Allo stesso modo sarebbe cosa buona e giusta (e fonte di chiarezza) che le domande fossero corte: ovviamente questo non dipende dal relatore, ma dagli utenti e/o da chi gestisce il sito (che potrebbe porre un limite alla lunghezza delle domande).

ora magari dico una stupidaggine, ma una maggiore tassazione sui titoli di stato non comporta un minore rendimento netto? mi verrebbe da dire che alzando le tasse da pagare sugli interessi dei titoli porta alla richiesta di una rendita lorda maggiore, affinchè ci sia la stessa domanda che c'era prima.

poi non so in pratica se questo sia un fenomeno osservato o meno, ma i mercati finanziari mi sembra siano quelli sui quali è più facile fare arbitraggio da parte degli acquirenti.

Questo può valere per il debito futuro, ma io consideravo il debito pregresso...

Quanti di coloro che hanno sottoscritto il debito pregresso sarebbero pronti a rinnovarlo se inserisci improvvisamente una nuova tassazione? Penso pochi, così ciò che incassi oggi con la tassazione rischi di doverlo pagare con nuovi rendimenti futuri che dovrai offrire.

Beh, sì, ovvio. Per questo parlo di debito pregresso.

Potrebbe essere un modo subdolo per dilazionare il pagamento degli interessi sul debito. Non so se il gioco valga la candela, però. Per questo chiedo qui.

prof boldrin hai dimenticato un ulteriore effetto conseguente all'uscita dall'euro e all'inflazione:drenaggio fiscale :-)

Guarda che la BCE nei circa 10 anni di funzionamento ha già distrutto almeno il 30% del potere d'acquisto dell'Euro. I nostri politici sono diversi da quelli europei (tedeschi) solo per l'intensità con cui distruggono la nostra proprietà privata

ho seguito la lezione del prof boldrin per avere le idee piu chiare circa i costi e i benefici di un eventuale uscita dell'euro;mi pare chiaro che un taglio oculato delle spese e un maggiore tasso di crescita siano l'unica strada percorribile.

mi spieghi in che modo la bce ha distrutto il 30%del potere d'acquisto?e se ciò sia lontanamente paragonabile a quello che succederebbe in caso di uscita dal'euro?

Nello stesso modo in cui Boldrin ha spiegato si materializzerebbe il disastro in caso di uscita dall'euro: stampando moneta, cioè producendo inflazione. Come ho fatto notare, l'unica differenza è che la BCE stampa denaro a un ritmo inferiore a quello in cui lo farebbe la nostra banca centrale

Ne approfitto anch'io per chiedere una cosa che non sono riuscito a chiedere in videochat.

Perchè continuiamo a coniare le monetine da 1 centesimo visto che la gente le snobba? 

il mio più grosso dispiacere è non avere le agende della spesa di mia madre del 2001 e del 2002 (buttate..).

perché? perché avrei potuto vedere quanto ci è costato in più il passaggio all'euro in termini di costo per i viveri.

per quanto riguarda le case a memoria ricordo incrementi subitanei del 30% (ricordo anche di più!).

e i vestiti? vi assicuro che sono aumentati pure quelli.

sino al 2001 per acquistare un paio decente di scarpe di ginnastica (da pallavolo per esempio) servivano 140k lire (70 euro, toh).

nel 2002 (vi dico pure la data.. ahimé! 26 giugno 2002) un paio decente ero venduto a 100 euro.

ritornai a casa con le scarpe di ginnastica e lo scontrino e mi volevano picchiare ed io a difendermi dicendo che erano scarpe di "valore medio" perché i prezzi oscillavano dagli 80 euro ai 140.. non ci credeva nessuna ma..

 

con la lira e un piano di riforme (anti corruzione, anti burocratizzazione, qualche liberalizzazione, incentivi agli investimenti, energetico) un bel po' di occupazione si incrementerebbe.

ma la fuga dei capitali come si potrebbe bloccare?

vediamo cosa succede in grecia (se ritornano alla dracma)..

una mia piccola nota.. bisogna fare di tutto per aumentare l'occupazione (tenendo i conti in ordine).

il cambio con l'ecu era più di 2100.. (il cambio effettivo fu 1936,27)

prima di sparare numeri in libertà si potrebbe cercare in rete.

In ogni caso ecco la situazione ( con i vari links, purtroppo nella figura, per chi sospettasse):

 

Hint: i cambi irrevocabili furono stabiliti a fine 1998 e divennero operativi il primo gennaio del 1999.

Uno dei leitmotiv leghisti e berluschini di qualche anno fa, era la lamentela sull'euro di Prodi, il cui cambio con la lira, secondo loro, era stato svantaggioso.

Ah se ci fosse stato Berlusconi, non avrebbe mai permesso un cambio simile con l'euro! In realtà il cambio era fissato da regolamenti molto antecedenti al 1999 (lo scopro ora su google).

Sai per caso come veniva calcolato questo cambio con l'ECU? Sulla wiki parlano di una media ponderata, ma non capisco di cosa...

Uno dei leitmotiv leghisti e berluschini di qualche anno fa, era la lamentela sull'euro di Prodi, il cui cambio con la lira, secondo loro, era stato svantaggioso.Ah se ci fosse stato Berlusconi, non avrebbe mai permesso un cambio simile con l'euro!...

che tenerezza! dal primo all'ultimo, non avevano idea di cosa fosse il tasso di cambio; con un minimo di attenzione  gli si poteva far dire, nella stessa discussione e a distanza di pochi minuti, che il cambio voluto da prodi era troppo basso, con conseguente inflazione "che tutti conosciamo" e anche troppo alto "a favore dei concorrenti tedeschi sui mercati internazionali".

però gli piaceva l'idea di poter dire la loro, finalmente, senza vergognarsi della propria ignoranza. un po' come qua :-)

 

Berlusconi la sua "purtroppo" l'ha detta nel 2006: qui

Con l’euro a 1500 lire l’economia italiana sarebbe defunta nel ’96<em>

Martedì scorso a “Porta a Porta” su RAI 1 il Presidente del Consiglio Ber-lusconi ha rispolverato una “leggenda metropolitana”, che, secondo Lui (!) taciterebbe i milioni di persone, che dal 20 di ogni mese, per i rincari dei prezzi dei beni necessari, degli affitti e delle tariffe, operati negli ultimi 3 anni, non trovano più soldi nelle loro tasche non altrettanto rimpinguate da incrementi di stipendi e pensioni. Sarebbe bastato ottenere l’equivalenza 1 Euro = 1.500 Lire, e tutto sarebbe a posto! Prodi naturalmente non ce la fece, ma Lui invece ne sarebbe stato in grado, se gli Italiani nel fatidico 1996 non si fossero affidati all’Ulivo.

ed è uno che con i calcoli non è secondo a nessuno (all'inizio), lui di un fattore 1000 se ne fa un baffo!

 

grazie per la risposta.. se avessi scommesso (la ricerca la feci 4 anni fa.. e non ho a disposizione i dati) avrei detto che il cambio maggiorato era di qualche mese prima..

oh, a ri-grazie per la risposta!

per me l'euro rimane un mistero..  è stato un trauma.
come si calcola l'inflazione? faccio un esempio

grosso modo gli affitti riguardano il 13% delle persone. se gli affitti aumentano del 40% questi riguarderebbero solo questo 13% (si può dire che in media l'aumento sarebbe deel 5,2%? ma gli affitti potrebbero riguardare solo un terzo ipotetico di un paniere. se i generi alimentari sono aumentati del 10% e credetemi sono aumentati, quanto peserebbero nel paniere? l'elettronica è calata, vado a memoria).

ma il problema è: per chi voleva farsi una propria vita come ha fatto? infatti sono sorti i problemi!

avrei detto che il cambio maggiorato era di qualche mese prima...

mi sembra di capire che tu allora lamenti una conversione "debole", cioè pochi euro in cambio di molte lire; questo causa un aumento dei prezzi di merci importate, però favorisce le esportazioni. infatti le nostre imprese strillano da allora che la conversione avrebbe dovuto essere ancora più debole!

ma il problema è: per chi voleva farsi una propria vita come ha fatto? infatti sono sorti i problemi!

tanti si sono comprati casa: col passaggio all'euro il costo del denaro in italia è crollato, con mutui favorevolissimi ed irripetibili. il tasso di case di proprietà è arrivato al fantastico,e fin anomalo, valore del 85% da te ricordato, anche così.

il problema è che si produce poca ricchezza, siamo poco competitivi.

 

 

 

io ho visto solo sconsiderati nell'acquisto di case.

i tassi bassi hanno favorito apparentemente l'acquisto di case.. ma con costi nettamente maggiori!

chi invece ha voluto tenere i piedi per terra, ha visto di fronte delle pigioni (affitti) nettamente maggiorati.

ragazzi, i prezzi (delle case) che si sono visti con il passaggio all'euro hanno dell'incredibile.

tutti quelli che hanno acquistato casa poco prima se la stanno godendo pagando cifre nettamente inferiori (in quota capitale).

 

per gli alimenti credo che un aumento (consistente) ci sia stato.. purtroppo ho perso le agende di mia madre.

 

morale: per chi voleva uscirsene dalla propria famiglia (casa dei genitori) è stato un colpo micidiale (aumenta affitti e alimenti e sei ko!)

Guarda che il tuo discorso quadra perfettamente con quello di dragonfly.

Se i mutui costano meno, a parita' di reddito aumenta la capacita' di spesa e quindi la domanda di acquisto di abitazioni.Per gli affitti credo sia un po' piu complicato perche' da un lato sono legati al prezzo delle case, dall' altro chi compra casa non affitta piu', ma alla fine mi sembra ragionevole che la domanda di abitazioni sia poco elastica ed il primo fattore sia piu importante.

In ogni caso senza l' euro con tutta probabilita' saremmo finiti con inflazione a due cifre e defsult sul debito, altro che case e birre piu' care.

Poi chissa', magari se scrivi altri 150 commenti ridondanti i termini della questione cambiano.

Io troverei un compromesso: è vero che senza BCE l'Italia sarebbe probabilmente già in dafault e gli italiani avrebbero comunque visto svalutare la propria moneta molto piu' di quanto è accaduto dall'introduzione dell'euro

Ma il fatto che gli economisti guardino al generico livello dei prezzi in un unico aggregato non elimina la considerazione che l'attività delle banche centrali agisce sui prezzi relativi e non incide sui prezzi in maniera uniforme. Tassi di interesse "relativamente" bassi fanno apparire convenienti investimenti che prima non lo erano e ovviamente molto piu' nel lungo termine. Proprio come nel caso dell'acquisto di un'abitazione il cui mutuo ha un periodo di ammortamento di decine di anni

è così!

se io ho un buon lavoro posso acquistare per 110k euro una casa con un bagno decente, due stanze e salotto (e garage).

qui invece assistiamo al fatto che con 110k ti compri una casa senza salotto (cucina-salotto), bagno minuscolo, scabuzzino e solo una stanza.

però i tassi sono del 2% più bassi e quindi mi sembra di pagare meno interessi e compro.

ma aumentano pure le pigioni e quindi con 800-1000 € di stipendio (gli stessi di 10 anni fa.. perché posso dimentare mille cose ma queste no!) come fai a vivere fuori di casa?

 

e poi: ma perché comprasi le case? il 40% dei tedeschi hanno "rapporti" con gli affitti contro il 15% degli italiani e mi pare che vivano decisamente meglio di noi.

 

francamente quando si aumenta il costo degli alimenti e degli affitti dici ad un ragazzo di starsene a casa dei genitori.. la cruda e amara realtà è questa

ma a proposto di prezzi degli immobili hai letto il mio commento del primo giugno alle 18.10?

ma non si potrebbe avere un forum in modo da avere una migliore visione delle discussioni?

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dragonfly 30/5/2011 - 08:32

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Ma scusa, siamo entrati nell'euro proprio perchè godessimo di un istituto centrale (la BCE) che controllasse il livello di inflazione, tu sostieni invece che i prezzi sono addirittura raddoppiati. Per me è la solita fesseria all'italiana, poi bisogna vedere che scarpe ti sei comprato, la differenza di 30 euro o del .30% è normalissima, poteva essere benissimo causata dal successo del marchio che hai acquistato: forse nei 2 anni si è affermato nel mondo della moda e aumentando il suo prestigio ha potuto aumentare i prezzi, oppure hai acquistato un 'brand new', non ti trovavi sotto i saldi ecc...certo beni come la benzina, i viveri, le abitazioni sono realmente aumentati, ma ciò non è dovuto assolutamente all'entrata nell'euro ed al cambio euro lira, ma ad avvenimenti noti a tutti:

l'aumento della benzina (abbiamo bombardato l'iraq, l'afghanistan, è crescito il prezzo del petrolio; è cresciuto il numero di autoveicoli procapite ed essendo la benzina un bene complementare alle auto che aumenta di quantità domandata, ponendosi dal lato dell'offerta che vede la domanda aumentare essa aumenta il prezzo)

Correlato all'aumento del prezzo del petrolio c'è tutta la nostra economia che per la maggior parte dipende dal petrolio ed è per questo che ti vedi aumentare il prezzo dei viveri, serve benzina(più cara) per i trattori; per trasportare le merci; più petrolio per alimentare la turbogas che fornisce l'energia all'industria della trasformazione alimentare ecc..costi che si scaricano sui consumatori finali.

Per quanto riguarda le case, ricordiamoci che eravamo sotto una speculazione borsistica, infatti ora si vedono i prezzi calare (ad annozero hanno fatto vedere appartamenti di 90 mq a Torino scesi a 60000euro)

Questa è l'impressione a grandi linee che mi sono fatto io; sarei felicissimo di avere risposta dal professore sul perchè non ci disfiamo delle monetine da 1 centesimo; ho letto riguardo ad un reddito di signoraggio a favore dello stato sulla coniazione delle monete ma non riesco a coglierne il beneficio dato che produrre una moneta da 1 cent ne costa 3!

 

Quando si parla di introduzione dell'euro bisogna ricordare che è stato introdotto come unità di conto virtuale il primo gennaio 1999: da allora i cambi delle valute dei primi dodici paesi aderenti furono fissati in modo irrevocabille ai livelli attuali.

Il primo gennaio del 2002 fu introdotto l'euro fisico: la vulgata dice che nel 2002 e 2003 i prezzi sono raddoppiati.

In realtà ciò è successo solo per bar, ristoranti, per alcune tariffe professionali (in pochi mesi la visita medica che si pagava 100000 è andata a 100 euro e oltre),per i taxi, per i servizi bancari e per le prestazioni artigiane (elettricisti, idraulici, meccanici)

E' successo poi anche per oggetti di basso valore (le 500 lire sono divenute mezzo euro, le 1000 un euro e così via), purtroppo per alcuni servizi pubblici e per esempio per i giornali.

Non è poco ma non è tutto!

Dare la responabilità all'euro di questi aumenti e in particolare al tasso di cambio è piuttosto dura visto che i cambi erano in vigore da tre anni.

Ulteriore prova che gli aumenti anomali fossero un fenomeno interno è il fatto che i listini delle aziende che esportavano i loro prodotti oltre a venderli sul mercato interno seguirono dinamiche del tutto normali.

I prezzi quindi aumentarono dove non c'era concorrenza (non si poteva andare in Francia per una visita medica o fare riparare un rubinetto ad un idraulico austriaco) e dove l'aumento passava inosservato per il basso valore del bene.

Ci hanno dato una martellata ma l'euro era solo il martello che qualcun altro brandiva e Marzano (uno dei peggiori ministri che io ricordi) faceva il palo.

Per quanto concerne l'immobiliare ci fu veramente un aumento ma il mercato è ciclico ( si era già avuto qualcosa di simile a cavallo degli anni 90 - prezzi reali aumentati del 50% in 5 anni mentre nel periodo dell'euro i prezzi reali aumentarono solo del 25% in 5 anni - figura 1); inoltre in paesi che non adottarono l'euro la dinamica dei prezzi fu o altrettanto vivace (DK) o ben più pesante (UK) per cui tenderei ad escludere che l'euro sia stao responsabile dell'aumento dei prezzi degli immobili.( fig. 2)

Per l'Italia contemporaneamente all'aumento dei prezzi degli immobili crollavano gli interessi sui mutui: questo temperava l'aumento in termini di impegno di spesa per chi acquistava con mutuo. 

FIGURA 1

 

FIGURA 2

entrambe le tabelle sono elaborazioni della BdI (qui)

 

 

 

primo gennaio del 2002 fu introdotto l'euro fisico: la vulgata dice che nel 2002 e 2003 i prezzi sono raddoppiati.

In realtà ciò è successo solo per bar, ristoranti, per alcune tariffe professionali (in pochi mesi la visita medica che si pagava 100000 è andata a 100 euro e oltre),per i taxi, per i servizi bancari e per le prestazioni artigiane (elettricisti, idraulici, meccanici)

In verità nemmeno per bar e ristoranti: io, prima dell'euro, non ricordo caffé e cornetti a meno di 1000 lire; e ancora oggi, a quasi 10 anni di distanza, caffé e cornetto costano meno di 1 €. Altro esempio, la pizza margherita: costava intorno alle 3500 lire prima dell'euro, ora al più la trovo a 3 €.

NB: sono prezzi napoletani, so bene che altrove non è così.

prima dell'euro, non ricordo caffé e cornetti a meno di 1000 lire; e ancora oggi, a quasi 10 anni di distanza, caffé e cornetto costano meno di 1 €.

 

infatti, permettimi di modificare il tuo statement nel modo seguente

prima dell'euro, non ricordo caffé e cornetti a meno di 1000 lire; e ancora oggi, a quasi 10 anni di distanza, caffé e cornetto costano meno di 1936,27 lire.

C.V.D.

Oggi una birra piccola alla spina consumata in piedi nella provincia di Milano la paghi 2,50€, non mi rocordo che dieci anni fa costasse 4000 lire (5000 lire meno inflazione nel periodo)

ma non si vive di cornetti e birra!

molto prosaicamente.. il sabato sera nel 2001 spendevo circa 20k lire e 1 anno dopo (con l'euro) arrivavo alle 30k lire (15 euro).

ma visto che si può vivere benissimo senza un sabato sera (come dire.. togliamoci il "Lusso"), cose ne diciamo di latte, carne e altri generi alimentari?

ahimé non ho queste benedette agendine ma solo il ricordo della faccia di mia madre quando si faceva i conti a fine mese.

parliamo degli alimenti per "campare".. nn di giornali o sigarette (non fumo per fortuna).

e per le case l'aumento è stato di botto, subitaneo!

e per le case l'aumento è stato di botto, subitaneo!

immagino che l'andamento dei prezzi degli immobili in quei giorni sia anch'esso riportato nelle famigerate agendine...

quanto al "subitaneo", la informo - probabilmente la memoria le manca - che poco prima dell'entrata in vigore dell'euro come moneta circolante - 1/1/02 - c'erano stati due eventi di portata mondiale che probabilmente hanno avuto una influenza un tantino maggiore sul prezzo degli immobili, la scoppio della bolla "new economy" e gli attentati del 11/9/01

 

può essere.. ma i prezzi si potevano impennare ad ottobre del 2001 ma non è successo.
tutti quelli che mi hanno indicato i loro prezzi di acquisto tra euro e lira (immobili post e pre 2001) mostrano questo fattore.

d'altro canto, questo è stato il motivo più grosso (oltre ai problemi legati al "nero ufficiliazzato" della precarietà) per cui si "esce" meno di casa

tutti quelli che mi hanno indicato i loro prezzi di acquisto tra euro e lira (immobili post e pre 2001) mostrano questo fattore.

beh, questi però la casa l'hanno comprata lo stesso! se vogliamo ammettere che le case sono raddoppiate di colpo "per effetto dell'euro", bisogna  pensare che prima fossero clamorosamente sottovalutate e c'è da impietosirsi allora per quei babbei che le hanno vendute in lire.

l'immobile è immobile ed è un acquisto ponderato, non indotto dalla musichetta in sottofondo dell'ipermercato; la dinamica dei prezzi delle case risente molto di più della loro posizione che dal loro contenuto in mattoni e manodopera, oppure dall'effetto del nuovo cartellino del prezzo.

quest'ultimo influenzerà al più la vendita dei calzini,  e solo per un po' di tempo.

I prezzi degli immobili per lo meno a Roma sono calati in termini reali a partire dal 1992 e fino al 2001. Prima della stretta finanziaria del governo Amato del 1992, l'acquisto di un immobile da parte di un soggetto con un'alta aliquota fiscale era sostanzialmente sovvenzionato, dal momento che gli interessi dei mutui ipotecari erano interamente deducibili dal reddito tassabile. In sostanza lo stato finanziava nella maggioranza dei casi oltre il 40% degli interessi. Questa disposizione è caduta nel 1992 quando il Governo Amato ha severamente limitato la deducibilità degli interessi (limitazioni sul capitale e sulla percentuale degli interessi). Come tutte le strette sugli interessi questo ha dato luogo ad un declino dei prezzi (mascherato dall'inflazione, allora alta) che si è protratto per quasi dieci anni.

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