Annuncio: live blogging on election night

2 novembre 2008 andrea moro

Per il sollazzo dei nottambuli italiani e di chiunque altro fosse sveglio martedì sera (ora americana), annunciamo il primo esperimento di live blogging su noiseFromAmeriKa: gli editors si alterneranno nel commentare exit polls e risultati ufficiali man mano che verranno annunciati dai media. Partiremo alle 12 (mezzogiorno) EST, ovvero le 18:00 ora italiana.

Nel frattempo, invito i lettori a mettere qui sotto le loro previsioni e aspettative, usando i commenti.

36 commenti (espandi tutti)

Cool!

Obama vincente con circa 315 "seggi".

Mi sa che la serata finirà presto. Landslide Obama.

troppo forte! spero e penso che vinca Obama con circa 350 seggi.

Vince McCain

Leonaltro 3/11/2008 - 11:19

Ciao,

esco da mesi di lurkeraggio per debuttare con una figuraccia. Vince McCain per i seguenti tre motivi:

- mio figlio di 5 anni ha assistito, mentre giocava con i gormiti, a un pezzo del primo dibattito. Ovviamente la sua impressione non può che basarsi sul puro feeling. E a suo dire McCain era molto più tranquillo e rassicurante, mentre Obama appariva troppo nervoso e agitato.

- sempre mio figlio, qualche giorno dopo: "Vince McCain perché i maleducati in giro non sono mica pochi". (questa non so da dove l'ha presa)

- il terzo motivo ce lo metto io: sono tempi difficili, e in tempi difficili ci si attacca a ciò che già conosci. Il "nuovo" non è attraente. 

Per finire, va detto che tra i miei amici sono noto per non azzeccare mai (MAI!) una previsione politica, quindi vincerà sicuramente Obama

 

 

La cosa piu' razionale mi sembra affidarsi alle previsioni del Moro, per cui io dico Obama al 100%, con un bel pacco di voti elettorali sopra i 300. Sarei tentato di dire 347.7, ma per scaramanzia faccio 320.

Vincerà Obama, ma con uno scarto inferiore alle aspettative. Comunque l'idea del live blogging é fantastica: ci sarò.

McCain vince in meno di dieci stati, di cui non piu' di tre importanti. E se cosi' fosse i primi exit polls dovrebbero dare un'indicazione piuttosto forte.

Io dico, controcorrente: vittoria al margine di Obama, avvocati in Florida, Ohio e Pennsylvania.

Anche per me vincerà Obama, ma sicuramente con uno scarto ridotto rispetto a quello che dicono i media, Americani e non.

Grande idea la diretta.

My 2 cents: Vince Obama ma niente landslide.

 

Vincerà Obama, ma temo per la sua vita.

Quando ci sara' la proclamazione ufficiale del vincitore?

 

Cosa intendi? Lo scambio di consegne materiale, con l'inaugurazione del nuovo presidente, sarà il 20 gennaio 2009. Fino ad allora si parlerà di presidente (GWB) e president-elect (chi salta fuori domani, ammesso che non finisca come nel 2000). L'incontro dei 538 grandi elettori credo sarà in qualche momento in dicembre, dovrei controllare.

Intendo quando si conosceranno i risultati delle urne (non gli exit poll o le proiezioni o altro, che ultimamente hanno mostrato parecchi limiti sia in Italia che negli USA).

 

 

Ah, quello. Ti do la risposta preferita degli economisti: dipende.

Se l'elezione è molto vicina allora in parecchi stati bisognerà contare fino all'ultimo voto, il perdente farà causa, ci saranno riconte, etc. Si può finire come nel 2000, in cui il risultato si è saputo che ormai era dicembre. Se invece l'elezione verrà decisa con un buon margine allora non c'è neanche bisogno di aspettare i risultati della costa ovest.

Comunque credo che i networks saranno tutti molto cauti. il ricordo del 2000 è ancora troppo vivo. Assegneranno uno stato all'uno o all'altro candidato solo se sono ben sicuri. Se hai buon senso e te ne vai a dormire, secondo me ti svegli la mattino dopo che non c'è ancora un vincitore definitivo. A meno che Obama non faccia molto meglio di quello che mi aspetto, nel qual caso l'elezione sarà aggiudicata abbastanza presto, direi intorno alla mezzanotte di New York.

divertiti qui: http://www.270towin.com (clicca sugli stati per cambiare il risultato)

I primi a chiudere stanno ovviamente ad est. Se obama vince florida e ohio ce l'ha in tasca. Se li perde entrambi ha da passa' a nuttata.

 

vince mccain di misura.

in particolare, dei toss-ups, tiene florida, nevada, ohio, missouri, montana, north dakota, north carolina e georgia. perde virginia, iowa, colorado e new mexico. guadagna pennsylvania.

secondo me la corsa la decidono pennsylvania e virginia. se mccain vince pennsylvania e perde la virginia vince l'elezione. altrimenti perde. per le otto-nove di domani dovremmo sapere.

Se non sei troppo avverso al rischio corri a intrade.com e compra i contratti di McCain. Lo danno al 10%. Se secondo te McCain ha probabilità maggiore uguale a 50% sono un autentico affare.

ci stavo pensando. in realta' dovrei fare hedging e comprare obama. cosi' se mccain perde almeno mi faccio qualche soldo :)

Secondo me non c'e' storia. Vince Obama. Negli ultimi sondaggi e' avanti in NV di 8 punti, in PA di almeno 6-8. Dando anche IA e NM a Obama, raggiunge 269 (che gia' basterebbe ad Obama visto che il tie-breaker e' Democratico); a quel punto gli basta o Virginia o Colorado per superare 270, anche perdendo OH, FL, NC e gli altri stati che hai elencato.

Da notare che se Obama vince in VA, visti gli ultimi sondaggi a maggior ragione vince in PA. Quindi siamo d'accordo che i risultati in VA saranno molto indicativi.

considero la tua analisi nell'altro articolo molto accurata. sono abbastanza d'accordo con molte delle cose che dici.

alla fine penso che sara' molto vicina, non landslide per obama, e aggiungo che probabilmente vincera' mccain (anche se appunto di poco) per i seguenti motivi.

1. lo split dem-rep che molti sondaggi usano per pesare i loro risultati secondo me e' parecchio off. nel 2006 quando i dems vinsero a mani basse e' stato 37-33 per i dems. molti dei polls che ho visto usano split molto piu' alti. secondo me sara' basso, soprattutto adesso che la base repubblicana si e' svegliata. IBD/TIPP che usa uno split di due-tre punti ha l'elezione molto vicina (ancora vantaggio obama tho').

2. il bradley effect "la vendetta", che non e' proprio il bradley effect. infatti il bradley effect prevede che uno menta al pollster. il bradley effect "la vendetta" invece dice che uno con il pollster non ci parla proprio. in alcune aree della pennsylvania per esempio i pollsters hanno tassi di "refute answer" del 80%. qualcosa mi dice che non sono voters per obama. 

3. il republican ground game. si tende a parlare dell'obama ground game ma i volontari di obama altro non sono che l'imitazione democratica della macchina repubblicana to "get out the vote". secondo me i repubblicani al solito porteranno molta gente a votare. vedi anche punto 5.

4. i dati degli early voting. ci sono due fattori da considerare: a. in nevada and florida non si e' visto il turn-out tra giovani, first time voters e latinos che ci si dovrebbe aspettare. certo possono presentarsi tutti domani ma non ci giurerei. b. e' interessante notare che se anche lo split dem-rep degli early voting avvantaggia pesantemente i dems, exit polling di questi early voting suggerisce che obama fa fatica a prendersi tutti i voti dem che dovrebbe prendersi. ti anticipo: i dati sugli early voting della pew che ho visto mi sembrano sballati per il motivo 1.

5. ad spending. nonostante obama abbia raccolto l'impossibile, in questi ultimi giorni (sorry non ricordo se nell'ultima settimana o da venerdi) mccain ha outspent obama di circa 10 ml. obama ha speso prima. se consideri che la gente tende a farsi un'opinione appunto negli ultimi giorni... e' possibile che questo sforzo finale di mccain non sia inutile proprio con gli undecideds (che se sono rimasti undecideds nonostante la propaganda massiva di obama e nonostante l'evidente push pro-obama dei media e nonostante tutto quest'anno sia contro i reps e' possibile che nutrano gravi dubbi su obama).

 

purtroppo sono tutti effetti che non saprei quantificare. magari sono molto piccoli e finira' cmq in una landslide. pero' considerati tutti assieme e considerato che obama tende a outpollare (eh eh) e' possibile che la corsa sia piu' vicina di quanto suggerito dai semplici polls. poi e' possibile che mi sbagli e che obama vinca sul serio in landslide. in quel caso, buon per lui. noi aspetteremo di vedere cosa combina.

qual è il numero "standard" di risposte rifiutate di solito?

non sono un esperto per cui non ti so dire quale sia il numero "standard". non so nemmeno se esista. ho visto response rates che variano parecchio dal 40% al 60%. da quel che mi pare di capire un poll con un response rate del 60% e' considerato accurato anche se i pollsters dicono che con i giusti pesi ottengono buone stime anche da response rates intorno al 40%.

Ho rifatto le simulazioni con il bradley effect, che david stromberg dell'IIES di stoccolma stima essere fra il 2 ed il 3%. I dettagli sono nella mia pagina. Con un effetto del 3% obama ha una maggioranza risicata di 270.9 voti elettorali, in valore atteso. 

il bradley effect "la vendetta", che non e' proprio il bradley
effect. infatti il bradley effect prevede che uno menta al pollster. il
bradley effect "la vendetta" invece dice che uno con il pollster non ci
parla proprio. in alcune aree della pennsylvania per esempio i
pollsters hanno tassi di "refute answer" del 80%. qualcosa mi dice che
non sono voters per obama.

Il bradley effect alle primarie non c'e' stato. Anzi, al limite se c'e' stato e' stato reverse (Obama ha ouperformed). I motivi per un reverse bradley effect sono apparentemente due: (1) i neri sono sottorappresentati nei campioni dei sondaggi e (2) i sondaggisti chiamano chi ha il telefono fisso e moltissimi giovani (che sono fortemente pro-Obama) hanno solo il cellulare.

 

Una precisazione: non credo sia vero che gli afroamericani siano sottorappresentati nei campioni, sarebbe una fonte troppo ovvia di errore. Il problema è che quando fai i sondaggi devi stabilire se un intervistato è un ''likely voter''. I sondaggisti cercano di determinare in modo indiretto chi è un likely voter (se chiedei semplicemnte ''andrai a votare'' rispondono tutti di si) mediante domande del tipo ''sei andato a votare nell'elezione precedente'', oppure ''sai dove si trova il tuo seggio elettorale'' o altro ancora. Alla fine però questa è comunque una stima.

Un potenziale problema dei sondaggi di questa tornata è che ci potrebbe essere un aumento di partecipazione dell'elettorato afroamericano, ossia i modelli usati finora per predire chi è un likely voter e chi non lo è potrebbero non funzionare. Non lo sappiamo ancora. Vero è che in questo caso Obama dovrebbe acchiappare più voti del previsto. Molti di questi voti ''inattesi'' sono in stati della confederazione che comunque andranno a McCain, oppure in Illinois e New York che comunque andranno a Obama, quindi non faranno differenza. Ma in Virginia, Florida e qualche altro posto potrebbero determinare l'elezione.

I ''cellulari'' ormai vengono chiamati da alcune imprese. Non farei comunque conto più di tanto su una sottostima dei giovani. È vero che in maggioranza sono per Obama ma è anche vero che tendono a votare poco. 

Nelle primarie, l'unico posto dove si è visto un serio Bradley effect è stato il New Hampshire, in cui ha vinto la Clinton quando tutti i sondaggi davano Obama. Chiaro che one case does not an effect make.

I ''cellulari'' ormai vengono chiamati da alcune imprese.
Non farei comunque conto più di tanto su una sottostima dei giovani. È
vero che in maggioranza sono per Obama ma è anche vero che tendono a
votare poco.

Dai dati che linki tu pero' si vede che un effetto almeno sui sondaggi c'e': la media del vantaggio obama di tutti i sondaggi e 7%; quelli che chiamano anche i cellulari lo danno a +10% e quelli che non li chiamano a +5%.Quindi anche solo questo fattore introduce quei due-tre punti percentuali di gioco che il bradley effect introdurrebbe. Per quanto riguarda il voto della comunita' afro americana: sembra che soprattutto in stati del sud come la georgia il black turnout tra gli early voters sia sorprendentemente alto quindi non e' da escludere che la comunita' nera quest'anno non vada a votare in massa. Nanetto: una mia amica insegna in una scuola elementare di milwaukee, in una scuola in cui gli alunni sono quasi tutti afro americani. Dice che se obama vince si aspetta di non fare lezione per almeno un paio di giorni che le famiglie staranno a festeggiare come a capodanno.

Punto 1 euro sulla vittoria di Obama, ma non a valanga come annunciato dai sondaggi; secondo me prevarrà anche per la voglia degli americani di voltare pagina dopo 8 sciagurati anni di amministrazione Bush.

Ottima l'idea del live blogging. Seguiro' con interesse fino alle 10, che dopo ho una partita di calcetto a cui devo andare without preconditions.

Pronostico mio: Obama vince, ma non ci sara' una landslide.

Auspicio mio: che Obama vinca, perche' nonostante le mie perplessita' sulle sue politiche economiche: (1) e' ora che la politica estera degli USA vada in un'altra direzione, (2) Sarah Palin sarebbe uno dei vicepresidenti piu' grossolanamente e palesemente incompetenti della storia, e dopo 8 anni con GW Bush ne ho abbastanza di vedere premiata la mediocrita', e (3) e' ora di arginare le sempre piu' pressanti e assurde istanze della religious right.

Io riporto, da buon scrivano, una cattiveria che mi viene da (uno) degli altri redattori ... sembra sia morta la nonna di Obama. Il cinico in questione, che è poi pro-Obama sino al midollo, mi ha appena chiamato per farmi sapere che secondo lui l'han tenuta in vita artificialmente sino a stasera per massimizzarne l'impatto mediatico.

Ora, dice lui, televisioni e siti web sono pieni di foto della simpatica signora, il che non è niente male la sera prima del voto!

Sia chiaro, io riporto solo ... a me, per la vecchia signora, dispiace proprio. Son certo che, domani sera, sarebbe morta molto più soddisfatta e contenta per una vita ben spesa. Ha fatto, comunque, un ottimo lavoro; vada come vada domani ed anche se suo nipote farà scempio del mio reddito. Tanto di cappelloper Mrs. Madelyn Dunham.

 

Beh in effetti la cosa sarebbe un pelo cinica, giusto un pelo.

Anche a me spiace molto per la nonna di Obama, che mi ricorda tanto la mia.

Il seguente paper

“Dying to Save Taxes: Evidence from Estate Tax Returns on the Death Elasticity,” (by Joel Slemrod and Wojciech Kopczuk), Review of Economics and Statistics, May 2003, 85(2), pp. 256-65.

testa empiricamente se un cambiamento nelle tasse sull'eredità abbia influito sul tasso di mortalità intorno alla data di cambiamento (tipo: se resisti un paio di giorni e vai oltre il primo gennaio le tasse suoi tuoi eredi si abbassano). Il risultato è che, yes they do. Magari la nonna di Obama ha fatto lo stesso, di sua sponte.

By the way, il paper è valso agli autori l'IgNobel Prize in Economics, 2001

Bella idea, io vi leggerò domattina, per ovvi motivi di orario e perchè non sono così folle da farmi una nottata per poi vedere che il 5 novembre tutto sommato la terra continua a girare. Quindi ammorberò il redatttore di turno dalle 8 in poi, ora locale di terronia.

La mia previsione ? vedo nero, sia per gli Usa, ma soprattutto per l'Italia.

Landslide Obama. Tendenzialmente confermata la previsione di andrea (a proposito cosa usi per le simulazioni? Se si puo' dire).

Aggiungo che secondo me non ci sara' "Bradley effect". Se ne e' parlato talmente tanto che, la gente ha cominciato a dire la verita'. Magari tornera' in futuro.

Inoltre per la prima volta il ground game sembra essere ad appannagio dei dems. Sembra esserci piu' motivazione pro Obama. La "gioiosa macchina da guerra repubblicana", si e' arenata fra le sabbie del deserto iracheno, nelle secche (mentali) della Palin, e nelle paludi della recessione prossima ventura.

Aggiungiamo che vince chi spende di piu' ed Obama di soldi ne ha raccolti un bel po'.

Ed infine negli ultimi giorni ha "tolto ossigeno" a McCain con i vari Clinton Gore etc... Persino la nonna che muore.

Poi da Gennaio fine del sogno e dura realta' per Obama e concittadini

io dico Obama 338, McCain 200

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